Il nuovo soggetto "Squillace 2.0" si prepara per le elezioni comunali 2019
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Il nuovo soggetto "Squillace 2.0" si prepara per le elezioni comunali 2019

presentazione progetto squillace 2punto0SQUILLACE - «La digitalizzazione sta cambiando radicalmente e trasformando la nostra società. Le nuove tecnologie stanno gradualmente variando il nostro modo di lavorare, studiare, comprare, divertirsi e anche di fare politica. Ci chiediamo come ciò possa influire sulla pubblica amministrazione, e nello specifico nella vita amministrativa della nostra comunità». Lo ha affermato Patrizio Carito, uno dei promotori dell’incontro di presentazione del soggetto “Squillace 2.0”, per l’avvio di un laboratorio, aperto soprattutto ai giovani, finalizzato alla costruzione di un progetto moderno e condiviso per la rinascita di Squillace. «Chi sono le forze protagoniste del cambiamento?», si è poi chiesto. «Sono i giovani – ha sottolineato - coloro che da sempre convivono con la rivoluzione digitale, coloro che prima di noi l’hanno vista fiorire». Carito si è poi soffermato sul progetto nuovo per Squillace. «Esso – ha detto - prevede incubatori di idee, interazione con i dipendenti della casa comunale in modo fattivo, sostegno agli artigiani, ai piccoli imprenditori e tante altre cose ancora, che nei prossimi incontri saranno snocciolati dai cittadini. Come tutti i progetti ci sono delle aspettative attese: occorre arrivare al punto di far sentire ogni singolo individuo un potenziale e funzionale tassello del progetto, nel rispetto dei principi di pertinenza, di coerenza, di reciprocità, di contrattualizzazione, di influenza ed infine di cooperazione». La docente Barbara Pasqua, altra promotrice dell’incontro, ha messo in evidenza l’obiettivo di far tornare Squillace al centro del territorio. «Ciò – ha aggiunto – si può fare attraverso il passaggio dall’io al noi. C’è voglia di rivoluzione, che passa dalla tecnologia e dalle competenze, per ridare splendore alla nostra città. Insieme di progetta e si costruisce. Le energie ci sono e sono quelle che vogliamo valorizzare. Oggi costruiamo il cambiamento, ripartendo da zero, con la gioventù unita all’esperienza. Squillace ha due punti di forza: il centro e la marina». L’ex consigliere comunale Franco Scicchitano ha messo in guardia i nuovi amministratori, che dovranno avere a che fare con un non riscosso di tributi comunali che si aggira sui due milioni di euro. «Lavoriamo, comunque – ha poi detto – ad un progetto di rinnovamento e di cambiamento. Non sono candidato, ma metto a disposizione la mia esperienza». Mimmo Facciolo, ex amministratore comunale, ha criticato aspramente la giunta uscente Muccari per avere voluto dichiarare il dissesto finanziario e per non avere impresso alla comunità alcuna prospettiva di crescita e di sviluppo. «Oggi – ha affermato Facciolo – vogliamo lanciare questo nuovo soggetto, con idee innovative da condividere con tutti per creare una nuova classe dirigente». Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Stefania Abbruzzo. La relazione più ampia è stata tenuta dall’ex vicesindaco Luca Occhionorelli, che ha anche dato un giudizio completamente negativo sulle due giunte guidate dal sindaco Muccari. Facendo riferimento a specifiche questioni del passato, che comunque hanno avuto una conseguenza nell’attualità, Occhionorelli ha affermato che «non è questo un modo di amministrare; per questo occorre resettare il comune, fare sintesi, progettare e lavorare tutti nella stessa direzione». Spiegando il progetto “Squillace 2.0”, l’ex amministratore ha puntualizzato che occorre dialogare con la parte sana della comunità, lasciandosi alle spalle le vecchie tecniche del passato, quando si decidevano candidature e programmi nel segreto delle stanze. «I candidati – ha aggiunto – devono dare vita ad un progetto condiviso. Chi andrà ad amministrare dovrà rendere conto continuamente alla gente, con relazioni trimestrali. Occorre recuperare l’intera collettività e le idee di tutti coloro che vogliono unirsi a noi costituiranno il corpo progettuale».

Carmela Commodaro

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