Amaroni, assemblea pubblica in municipio dopo gli episodi di microcriminalità
Menu

Amaroni, assemblea pubblica in municipio dopo gli episodi di microcriminalità

amaroni assemblea legalitàAMARONI - A seguito dei recenti gravi episodi di criminalità che hanno interessato la comunità di Amaroni, dove sono stati commessi furti in abitazioni private e una rapina alla farmacia, il sindaco Gino Ruggiero ha indetto un’assemblea pubblica cittadina, che si è svolta ieri sera nella sala consiliare del municipio. «Questi fatti – ha affermato il sindaco – stanno condizionando negativamente la tranquillità delle famiglie, degli operatori economici e commerciali. Ci siamo impegnati a mettere la videosorveglianza nei punti più sensibili del paese e cerchiamo di sensibilizzare la gente. Occorre, comunque, la collaborazione concreta di tutti».

Ma il 2017 sarà un anno decisivo, come ha garantito il comandante della stazione dei carabinieri di Girifalco, maresciallo Giuseppe Milisenda, secondo il quale «raccoglieremo ifrutti del nostro lavoro e daremo risposte ai cittadini».

Lo stesso sottufficiale ha redatto e distribuito un opuscolo con i consigli alle famiglie per prevenire truffe e raggiri. Vitaliano Corapi, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Catanzaro, e Vincenzo De Filippo, presidente Federfarma Catanzaro, hanno fatto notare come le farmacie siano diventate veri e propri bancomat della criminalità. «E’ forte l’aumento – ha rimarcato De Filippo – delle rapine ai danni dei farmacisti. Per questo abbiamo chiesto al prefetto di poter effettuare un collegamento stabile con le forze dell’ordine e all’Asp di poter svolgere il servizio a porte chiuse in certi orari».

Il consigliere regionale Arturo Bova, che è anche presidente della commissione speciale contro la ‘Ndrangheta, ha lanciato l’appello a tutti di collaborare con le forze dell’ordine. «Spesso – ha sottolineato – gli episodi di microcriminalità che si verificano ad Amaroni hanno una pista locale. Occorre stare attenti e chiedere ai propri figli dove vanno e soprattutto con chi escono. Purtroppo la dipendenza dal gioco ha assunto livelli alti. Cittadini e associazioni sono chiamati ad alzare l’attenzione e a frenare questo fenomeno. La comunità locale deve essere unita e collaborare».

Carmela Commodaro

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa