Chiaravalle Centrale: nomine scrutatori, Salvatore Donato: "Dal Pd un gioco al massacro"
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Chiaravalle Centrale: nomine scrutatori, Salvatore Donato: "Dal Pd un gioco al massacro"

Chiaravalle Centrale: nomine scrutatori, Salvatore Donato: "Dal Pd un gioco al massacro" - 4.7 su 5 basato su 3 voti

Salvatore Donato“Un'occasione persa e una brutta pagina per la politica chiaravallese”. L'affondo, molto duro, è dell'ex candidato al consiglio comunale di “Progetto Chiaravalle” Salvatore Donato, che, di certo, non le manda a dire al Partito Democratico e, in particolare, alla segretaria di circolo Emanuela Neri. “In sede di commissione elettorale comunale – scrive Donato in una sua nota – abbiamo assistito all'ennesimo teatrino della politica. Il Pd, invece di sostenere la linea della democrazia, della trasparenza e delle pari opportunità, ha clamorosamente boicottato la proposta del sorteggio integrale degli scrutatori, imponendo, di fatto, il ritorno alle nomine partitiche. E' del tutto evidente che la giustificazione adottata dalla Neri, cioè quella che avrebbe voluto riservare l'estrazione solo ai meno abbienti, era solo una scusa per far saltare il sorteggio e portare acqua al mulino del clientelismo. Vorrei capire, a questo punto, a nome di chi ha agito? Probabilmente consultandosi con i nuovi alleati (quelli con i quali firma comunicati stampa, vedi Tino e Maltese...), diventati compagni di merende senza che nessuno di Progetto Chiaravalle sappia nulla. Alleati prima insultati a gran voce e che ora arrivano a suggerirgli la linea politica da adottare. Il Pd ha scelto, ancora una volta, di schierarsi con la vecchia politica, quella che presto verrà spazzata via. E appare ancora più deludente questa scelta di campo proprio in questi giorni, mentre Catanzaro, città del clientelismo radicato, sceglie sotto elezioni comunali di fare il sorteggio. Addirittura a Davoli, amministrazione a guida Pd, il sorteggio degli scrutatori sarà accompagnato dalla diretta streaming. Chiaravalle va in controtendenza, ancora ostaggio delle beghe personali, delle ripicche e dei dispettucci. Un gioco al massacro che si consuma sulla pelle dei cittadini”.

Francesco Pungitore

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