Comunali Chiaravalle Centrale: Gregorio Tino lancia la sfida della conurbazione
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Comunali Chiaravalle Centrale: Gregorio Tino lancia la sfida della conurbazione

Comunali Chiaravalle Centrale: Gregorio Tino lancia la sfida della conurbazione - 4.5 su 5 basato su 2 voti

Tino OltreConurbazione. Un tema che ritorna con grande enfasi nel programma elettorale della lista “Oltre”, capeggiata dal candidato a sindaco Gregorio Tino. Ma chi è pronto a raccogliere l'onere di una sfida che appare come seriamente decisiva ed epocale per Chiaravalle e il suo comprensorio? Sono pronti i cittadini, spesso irrazionalmente aggrappati al proprio campanile? Sono pronte le forze politiche, chiuse nel cerchio della propria autoreferenzialità? “Non ha senso che su un territorio vasto che va dalla montagna alla media collina insistano, oggi, circa dieci realtà comunali che, in fondo, sono tra loro unite di fatto” sottolinea la civica del primo cittadino uscente. “Da tempo ormai - evidenzia Tino - tante amministrazioni locali sono costrette a rivedere i loro progetti per il costante taglio delle risorse pubbliche. Ciò impedisce di mettere in campo delle iniziative in grado di andare incontro alle esigenze dei cittadini che si vedono privati, in tal modo, di tutta una serie di servizi essenziali. I fatti ci dicono che è sempre più difficile andare avanti con le proprie forze e, seppur timidamente, ci sono stati piccoli segnali di contatti tra paesi limitrofi per cercare di avviare discorsi comuni in tema di sviluppo. Per il momento, nella maggior parte dei casi, ci si è limitati a pochi servizi essenziali, ma ora il legislatore pone i piccoli centri davanti ad un bivio: conurbazione (quindi vivere) o tenace campanilismo (quindi declino assicurato)”. Il movimento politico “Oltre” intende “lavorare proficuamente in direzione di una conurbazione con i centri più vicini”. Uno sforzo teso a “ricercare la più ampia convergenza per creare un'unica realtà municipale che possa unire tutti i centri delle Preserre e che, con un numero di abitanti vicino alle 13mila unità, possa avere un peso diverso nei rapporti con le Istituzioni, garantendo, altresì, una migliore qualità dei servizi a fronte di un prelievo tributario più equo e sostenibile”.

Francesco Pungitore

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