Lettera aperta ai candidati a sindaco di Chiaravalle Centrale
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Lettera aperta ai candidati a sindaco di Chiaravalle Centrale

Lettera aperta ai candidati a sindaco di Chiaravalle Centrale - 5.0 su 5 basato su 1 voto

jollyfoto“Nulla su di noi, senza di noi!”. Esordisce così il presidente della sezione locale e provinciale Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), Giovanni Sestito, nel rivolgersi, con una lettera aperta, ai candidati a sindaco di Chiaravalle Centrale. “Mi permetto di porre - scrive Sestito - alcune problematiche che a me personalmente stanno a cuore e che, come presidente provinciale della Uildm, associazione che si occupa di ragazzi/e disabili, non posso non porle alla vostra attenzione in vista del vostro futuro impegno amministrativo. Da sempre nelle competizioni pre-elettorali si spendono parole sui programmi e sugli interventi a favore delle categorie svantaggiate della propria città”. “Il mio appello - sottolinea Sestito - in qualità di presidente della Uildm di Chiaravalle C.le, associazione con la quale abbiamo erogato servizi personalizzati gratuiti, su tutto il territorio comunale, è volto alla presa in considerazione delle istanze di tutte le associazioni di categoria, le uniche che concretamente stanno lavorando tenendo vivo il tessuto sociale della comunità chiaravallese, che altrimenti sarebbe abbandonata a se stessa. Non è più il momento di fare parole ma impegnarsi concretamente e di fare in modo che il disagio sociale di alcune categorie di persone venga eliminato”.

“Confrontarsi, sui temi sociali, con le associazioni di categoria è uno dei modi per individuare i veri problemi che affliggono le famiglie dei disabili - puntualizza il presidente Uildm - e comprendere a pieno il disagio della disabilità, quando non la si vive. in prima persona! Solo ascoltando, attentamente, le nostre problematiche e decidendo insieme il piano di intervento si può agire tempestivamente ed efficacemente sui disagi, perché la disabilità è un'esperienza che si vive sulla propria pelle, non è una materia che si studia sui libri”. “Da persona disabile su sedia a rotelle - prosegue la nota - e in qualità di presidente della Uildm, da sempre, mi sono impegnato affinché le Istituzioni si prendessero carico, e soprattutto cura, delle esigenze e dei diritti dei disabili; ora penso che sia arrivato il momento di prendere seriamente in considerazione con l’ascolto, le nostre questioni”.

La Uildm chiede che “l’amministrazione comunale, in sinergia, con tutte le realtà che sul territorio chiaravallese si occupano di disabilità e con l’assessorato ai servizi sociali, intraprenda un percorso volto al miglioramento dei servizi già presenti sul territorio e ne implementi di nuovi, affinché il disagio sociale lentamente diventi sempre meno gravoso per le famiglie, dando la priorità nella quotidiana azione amministrativa, consapevoli che la disabilità non rappresenta un mondo a sé, ma appartiene a questo mondo con la stessa dignità”. “Chiediamo - ribadisce Giovanni Sestito - a chi avrà l'onore di rappresentarci, proprio nel totale rispetto dei disabili, di non fare inutili proclami atti, esclusivamente, a strumentalizzare una condizione già abbastanza delicata, solo per apparire sensibili ed attenti. Cortesemente, non fate dei disabili un punto del vostro programma politico ma un obiettivo da perseguire. Crediamo che i cittadini chiaravallesi, con tutto il rispetto per tutti, hanno una sensibilità particolare verso le categorie più deboli, ne è la dimostrazione della vicinanza verso la Uildm in questi ultimi 20 anni.

Ci chiediamo se sia ancora accettabile, soprattutto da parte di chi si trova in difficoltà, un atteggiamento irrispettoso, verso determinate categorie di persone che, ogni volta spera, si illude e poi si dispera perché non cambia nulla. Quando la disabilità è parte del nostro quotidiano, ci si scontra con una realtà inconsueta, con situazioni difficili da sormontare e con le quali è difficile convivere”. “Questi - spiega Sestito nella sua lettera - sono i temi che desidero affrontare con voi: accessibilità, mobilità, integrazione, barriere architettoniche, culturali e sociali.

Precisamente: 1) marciapiedi accessibili e parcheggi a norma; 2) realizzazione di nuovi scivoli per disabili su ogni marciapiede in corrispondenza delle strisce pedonali e utilizzo di paletti per evitare il parcheggio davanti agli scivoli; 3) tolleranza zero per parcheggio selvaggio davanti agli scivoli per chi non è dotato di permesso; 4) sportello informativo per servizi ai disabili e persone disagiate; 5) negozi commerciali accessibili; 6) edifici comunali accessibili compreso il comune; 7) inclusione dei disabili nelle decisioni che li riguardano o ne sono fruitori; 8) assistenza domiciliare qualificata e continua; 9) implementazione del servizio di trasporto a chiamata per disabili; 10) sviluppare percorsi turistici per disabili e anziani. Riteniamo che i ragazzi/e disabili e le loro famiglie meritino grande attenzione.

Questi temi devono divenire prioritari nella quotidiana azione amministrativa”.

Francesco Pungitore

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