Montepaone, il sindaco Froio risponde all'opposizione
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Montepaone, il sindaco Froio risponde all'opposizione

MONTEPAONE - Il sindaco di Montepaone Franco Froio, in merito alle critiche subite dal gruppo di opposizione sulla vicenda del divieto di balneazione della scorsa settimana, risponde con una nota-stampa giuntaci in redazione e che pubblichiamo integralmente di seguito:

Il tornare ancora sull'argomento del divieto di balneazione, da parte del capogruppo di minoranza Migliarese, alla luce dei risultati effettuati dall'ARPACAL che, fortunatamente, hanno dato ragione al nostro operato, può solo far pensare che qualcuno è rimasto proprio male dalla positiva conclusione della vicenda, e chissà quali salti di gioia avrebbe fatto se i risultati avessero confermato che l'acqua del nostro mare era inquinata. Io dico che se il gruppo di opposizione mi ritiene responsabile di inquinamento marino (.." l'Amministrazione consente addirittura che anche Montepaone sia tra coloro che inquinano il nostro mare." si legge in un articolo del 22 agosto a loro firma ), allora non deve chiedere le mie dimissioni, ma il mio arresto, perché me lo meriterei tutto. Chi vive al di fuori della realtà di Montepaone evidentemente non sono io, ma chi si accorge solo oggi dell'esistenza della schiuma marrone in tarda mattinata, presente da oltre 15 anni, e guarda caso, solo dopo l'ostruzione della condotta del Caccavari. Dai diversi esami effettuati negli anni è sempre risultato che questa schiuma sia composta da mucillagini e/o da resine degli alberi dei boschi dell'entroterra. Ancora più falso ed ipocrita quando si mettono sulla mia bocca parole che non ho mai detto, e cioè che a Montepaone problemi non ne esistono, o addirittura quando si dice che la rottura al Caccavari era prevedibile. Di sicuro sarà sfuggito l'articolo sul Quotidiano del 24 scorso quando affermo che " i consiglieri d'opposizione non sono nemmeno a conoscenza dell'enorme mole di segnalazioni e richieste inoltrate negli anni per le criticità non del depuratore che è tra i più efficienti del basso Jonio ( a sentire il rapporto di Legambiente, apparso sulla Gazzetta del Sud di qualche mese fa, e degli Enti che effettuano i controlli), nonostante ci sia stato consegnato dal Commissario senza neanche la strada di accesso, ma della rete fognaria vetusta, costruita a ridosso del mare, con ben 17 stazioni di sollevamento e sulla quale si è ben pensato di farci un bel regalo collegando anche i Comuni di Montauro e Stalettì". Ultima richiesta di qualche mese fa all'Assessorato regionale all'Ambiente, congiuntamente a Gasperina, Montauro e Stalettì, è di circa 700.000,00 euro proprio per la costruzione della strada e di un muro di sostegno del depuratore per una situazione che le prossime piogge potrebbero rendere drammatica. Da precisare che Montepaone è rimasta fuori dall'ultima grossa trance di finanziamenti europei ( c'è un nostro progetto per delocalizzare la condotta a ridosso della 106) proprio perché finalizzati alle procedure di infrazione che la stessa Comunità aveva fatto nei Comuni della Calabria e dove Montepaone non rientrava per l'efficienza del suo depuratore. Da qui l'invito ai consiglieri di opposizione di verificare presso gli uffici della casa comunale la veridicità di quanto sto dicendo, compresa la prevedibilità dell'ostruzione verificatosi nel Caccavari, e soprattutto sarebbe stato opportuno farlo prima di gettare gratuitamente fango, perché è soprattutto quel fango che ha rischiato di inquinare una stagione già difficile per il nostro paese e soprattutto per gli operatori turistici. A questo modo di fare opposizione non ci sto e da ora in poi non risponderò più. Preferisco ascoltare, assieme ai non pochi giudizi positivi sul mare di quest'anno dei quali, sia ben chiaro, non voglio prendermi nessun merito, soprattutto le critiche costruttive di residenti e turisti e costruire insieme a loro un meccanismo virtuoso di sensibilizzazione e di rispetto per il mare e per l'ambiente. Ed un appuntamento importantissimo in tal senso sarà l'imminente avvio della differenziata.

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