Replica delle segreterie provinciali della FP CGIL e CISL FP di Catanzaro alle dichiarazioni del Sindaco di Squillace
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Replica delle segreterie provinciali della FP CGIL e CISL FP di Catanzaro alle dichiarazioni del Sindaco di Squillace

municipio squillaceRiceviamo e pubblichiamo la replica al Sindaco di Squillace delle segreterie provinciali di CatanzaroBruno Talarico (FP CGIL) e Tommaso Scozzafava (CISL FP).  Quando il primo cittadino di Squillace esordisce dicendo: “non regalerò soldi ai dipendenti”, non solo fa becero populismo ma dovrebbe avere quanto meno  la modestia di documentarsi per sapere di cosa si sta parlando per non apparire disconnesso dalla realtà nella quale vive e nella quale vivono i dipendenti dell’amministrazione comunale che governa. In una fantasiosa dichiarazione pubblicata su un social il signor Sindaco fa riferimentoall'indennità di risultato di Posizioni Organizzative, argomento mai portato all'attenzione del Prefetto di Catanzaro perché non oggetto della contrattazione decentrata ma finanziato direttamente con fondi a carico del bilancio dell’ente, ed infatti se avesse auto la correttezza istituzionale di essere presente e non disertare l’incontro avrebbe constatato la veridicità di quanto sopra detto. Per quanto riguarda, a contrario, l’istituto delle progressioni economiche orizzontali, il Sindaco, e quindi anche i suoi più stretti e validi collaboratori, dovrebbero sapere che sta parlando di fondi che appartengono, per contratto e per legge, ai dipendenti e che un uso diverso li porterebbe, automaticamente, davanti alla Corte dei Conti. Il punto, semmai è: la mia amministrazione ha dato l’indirizzo ad applicare l’istituto delle p.e.o.?  Nel caso negativo, deve dare direttive ed istruzioni al Presidente della delegazione trattante a non utilizzare questo istituto sapendo che, comunque, i soldi non utilizzati per tale istituto  non rappresentano una economia di spesa ma vanno utilizzati in altri istituti previsti dalla contratto nazionale collettivo di lavoro, e a nulla vale il richiamo (populistico) sul fatto di essere un ente in dissesto. Incomprensibile e privo della più elementare logica, che deve contraddistinguere l’essere umano soprattutto se chiamato a governare una comunità, è il richiamo al “Partito Democratico” o alla “Democrazia Cristiana” poiché non riusciamo veramente a comprendere il nesso di causalità (questo forse spiega il perché di un “post” su un social piuttosto che una smentita sulla stampa che apparirebbe, a chi conosce le argomentazioni, ridicola così come anche il richiamo ai cittadini ai quali non spiega che il portare in contenzioso la questione dei mancati contratti decentrati porterà ulteriori aggravi alle casse comunali.  Per quanto riguarda la parte finale sull'essere i dipendenti agitati o meno, riteniamo la conclusione così “fanciullesca” da non provocare alcun commento lasciando all'intelligenza dei lettori le conclusioni. Ovviamente non replicheremo ulteriormente.

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