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La Ciclostaffetta della Pace “In bici da Roma a Riace” farà tappa anche a Badolato

logo ciclostaffettaSono partiti in 45 da Roma alle prime luci dell’alba di Sabato 16 Febbraio, dal Baobab Experience, con l’obiettivo di raggiungere subito Napoli, Comune che ha subito ufficializzato il proprio patrocinio e supporto istituzionale all’iniziativa nazionale. I ciclo-amatori della pace hanno poi attraversato l’Ardeatina e l’Appia arrivando prima in Campania ed in seguito in Basilicata. Si trovano da un paio di giorni in Calabria, ora a Lamezia, dopo due importanti tappe fatte a Diamante e Paola. Presto arriveranno sulla nostra costa ionica con una sosta prevista a Soverato. La Ciclostaffetta della Pace punta ad arrivare a Riace Domenica 24 febbraio, passando anche da Caulonia per un abbraccio fraterno a Mimmo Lucano. L’iniziativa nazionale farà una breve tappa intermedia a Badolato, paese dell’accoglienza-ospitalità e solidarietà, nella stessa mattinata di domenica prossima. Il borgo accoglierà simbolicamente tutto il gruppo della Ciclostaffetta della Pace con un momento informale di benvenuto e interscambio che vedrà protagonisti anche e soprattutto i nostri fratelli migranti, ospiti dello SPRAR locale, rappresentanti delle Istituzioni cittadine e di alcune associazioni del territorio. Chiunque volesse condividere questo momento di benvenuto è invitato, con o senza bicicletta, a raggiungerci alle ore 10 a Badolato borgo in piazza Castello. La Ciclostaffetta della Pace è la dimostrazione che con le giuste motivazioni si possono letteralmente scalare le montagne, sensibilizzare le comunità provando a superare barriere, limiti e preconcetti. La Ciclostaffetta della Pace è la dimostrazione che un altro Mondo non solo è oggi possibile ma altresì necessario ed urgente, lontano dai nuovi rigurgiti xenofobi e razzisti. Si potrà far di tutto per provare a smantellare un modello di accoglienza nazionale diffuso virtuoso, - a botte di decreti legge, chiusura di porti e respingimenti irragionevoli, - ma nessuno riuscirà ad arrestare le idee di fratellanza, solidarietà, umanità e dignità che lo sostengono e lo hanno reso tale in questi oltre 20 anni.

Cardinale, ventunenne arrestato per aggressioni al padre

Carabinieri 1Ha provocato delle lesioni al padre, gli ha distrutto la macchina e poi,
brandendo un coltello a serramanico, lo ha inseguito e minacciato di morte: è
scattato l’arresto per un 21enne di Cardinale.
In particolare, nel pomeriggio di mercoledì, a seguito di una telefonata
pervenuta sull’utenza di pronto intervento 112 della Compagnia di Soverato, i
Carabinieri della Stazione di Cardinale sono intervenuti in contrada Lombato,
ove era stata segnalata una lite in famiglia.
Giunti tempestivamente sul posto, gli operanti hanno accertato che, poco
prima, un giovane, dopo aver aggredito e picchiato il proprio padre, gli aveva
distrutto l’autovettura con una sbarra in ferro, per poi inseguirlo e minacciarlo
di morte brandendo un coltello a serramanico di circa 20 cm. L’ira del soggetto
non si è placata neanche in presenza dei Carabinieri, tanto da minacciare di
morte il genitore anche nelle concitate fasi dell’intervento, rimproverandogli di
essersi rivolto alle Forze dell’Ordine.
Successivamente, i militari hanno effettuato un’accurata ricostruzione dei fatti,
grazie anche alla preziosa collaborazione delle vittima e dei familiari, facendo
emergere ulteriori, analoghe, condotte poste in essere dal 2015 ad oggi dal
prevenuto, il quale, pertanto, è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, con
l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi, e tradotto presso la
casa circondariale di Catanzaro – Siano.
A seguito dell’occorso, la malcapitata vittima è stata trasportata presso
l’Ospedale di Soverato, ove le sono state diagnosticate delle lievi lesioni,
giudicate guaribili in pochi giorni.
Il G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, disponendo la
misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Cardinale

Verso le primarie Pd del 3 marzo. “Piazza Grande con Zingaretti”, i candidati del collegio Catanzaro-Crotone si presentano

Severino Drosi Bruno ContarinoCATANZARO –  “Nella nostra comunità serve più rispetto e meno sospetto. ‘Piazza Grande’ è la chiamata a raccolta di energie non contro qualcuno, ma è un appello a combattere per la speranza”. Il candidato alla guida della segreteria nazionale del Partito democratico, Nicola Zingaretti già da qualche mese è voluto riparte dal territorio, dai circoli, dalla partecipazione per costruire un Partito prima che capace di recuperare consensi, pronto ad aprirsi nuovamente all’ascolto dei bisogni, alla centralità delle persone e dei territori che vogliono essere rappresentati. Nella “Piazza Grande” di Zingaretti credono i candidati del collegio di Catanzaro-Crotone che il 3 marzo saranno in campo non solo per conquistare un posto nell’assemblea nazionale, ma per far vincere Zingaretti al primo turno, e quindi archiviare contrapposizioni per guardare alla costruzione di una alternativa, basata su idee e progetti, al Governo gialloverde, “non solo possibile ma necessaria”. Lo dicono in maniera unanime i candidati della lista “Piazza Grande con Nicola Zingaretti” collegata al Governatore del Lazio e candidato alla segreteria nazionale che questa mattina si sono presentati nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro. Introdotti dal presidente dell’assemblea provinciale democrat di Catanzaro, Michele Drosi, erano presenti il capolista, l'ex presidente della Provincia di Catanzaro ed ex segretario provinciale del partito, Enzo Bruno, Sergio Contarino espressione del Crotonese, e il sindaco di Santa Caterina Francesco Severino. Gli altri candidati in campo sono: Simona Ginetta Mancuso, Antonella Stefanizzi, Silvana Siciliani e Domenico Lumare. Contarino rimarca di voler sostenere Zingaretti “portatore di proposte credibili e vincente. Un amministratore che ha dimostrato di avere una lucidità politica capace di dare attenzione ai problemi e alle persone. In questi anni – afferma – abbiamo messo da parte i cittadini che si sono sentiti trascurati, dobbiamo ripartire dall’aderenza ai territori per costruire l’alternativa. E questo possiamo farlo prima di tutto diventando un partito normale, con organismi normali che sanno determinarsi e individuare un percorso unitario”. “Il 3 marzo ci sarà un’altra grande e importante giornata di democrazia – ha affermato il capolista, Enzo Bruno -. I cittadini, i simpatizzanti, gli iscritti e i militanti del Pd vengono chiamati a selezionare la classe dirigente esprimendo con il proprio voto l’assemblea nazionale e il segretario nazionale. Non penso ci siano altre formazione che adottano questo criterio di selezione della classe dirigente. Anche se ci confrontiamo in maniera animata, a volte su un terreno di scontro, la partecipazione attiva al processo decisionale rappresenta una forma altissima di democrazia di cui andiamo fieri, che è nel nostro codice genetico”. Del programma e dell’impostazione di Zingaretti, Enzo Bruno che ha avuto modo di parlare ed essere sollecitato alla candidatura dal governatore del Lazio (che è stato anche eurodeputato e presidente della Provincia di Roma), apprezza e condivide in particolar modo tre aspetti: “La volontà di rilanciare il partito che ha subito in questi anni un forte ridimensionamento; la capacità di riappropriarci dei territori rilanciando il sistema dei circoli e poi la capacità di costruire grande opposizione per essere domani reale alternativa a questo governo nazionale che è inefficace, inefficiente, approssimativo, superficiale e ci ha ridicolizzati in tutta Europa”. “La lista a cui mi pongo alla guida – ha detto ancora Bruno – è fatta di amministratori, professionisti, ed è espressione di persone che credono e si ritrovano al fianco del governatore Mario Oliverio, del quale sosteniamo il grande sforzo di governare una regione difficile con grandi difficoltà, ma grande legalità e trasparenza”. “Ci metterò tutta la mia passione e la mia esperienza . ha concluso Bruno - partendo anche da quello che abbiamo fatto nella Provincia di Catanzaro, dove siamo stati al fianco dei sindaci che ci hanno dimostrato sempre grande vicinanza, anche votando all’unanimità i bilanci che abbiamo presentato. Siamo in campo per ricostruire un tessuto capace di essere elemento di unità di partito che vuole e deve essere una alternativa di governo credibile per guardare al futuro con rinnovata fiducia”. Appuntamento, quindi, a domenica 3 marzo: si vota dalle 8:00 alle 20:00 e potranno votare le elettrici e gli elettori che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Pd e accettino di essere registrati nell’Albo pubblico”. Per votare occorrono un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e due euro (tranne per i tesserati). La preferenza si esprime tracciando un solo segno su una delle liste di candidati all’Assemblea nazionale.

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