“Ospedale a rischio declassamento”
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“Ospedale a rischio declassamento”

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Pronto Soccorso_SoveratoSOVERATO - L’ospedale di Soverato rischia il depotenziamento di molte strutture, il taglio dei posti letto e lo spostamento a Lamezia Terme dell’importante Centro per la fibrosi cistica. A comunicarlo sono i quattro consiglieri di minoranza di “Amo Soverato”, che giovedì scorso hanno depositato una richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale, indirizzata anche al Prefetto, per discutere la questione. Il documento firmato da Antonio D’Amato, Antonio Rattà, Antonio Matozzo ed Emanuele Salatino, ricorda “le promesse del governatore Giuseppe Scopelliti, che durante le amministrative dello scorso maggio, in un pubblico comizio a Soverato aveva preannunciato che l’ospedale non sarebbe stato depotenziato, ma anzi dotato di ulteriori tecnologie avanzate”. E invece “l’Atto aziendale dell’Asp di Catanzaro del 30 settembre 2011 (ancora non esecutivo, ndr), non solo conferma la trasformazione di diverse strutture da complesse a semplici, ma stabilisce anche una riduzione sensibile dei posti letto”, scrive il gruppo di minoranza. Non solo. “Il Centro regionale per la diagnosi e la cura della fibrosi cistica sarà trasferito dal prossimo anno dall’ospedale di Soverato a quello di Lamezia”, aggiungono i consiglieri. In dettaglio, le tre novità che ridimensionerebbero l’ospedale di via Cardona consistono, secondo la denuncia di “Amo Soverato”, innanzitutto in una riduzione degli attuali posti letto, che oggi superano il centinaio, a “66 ordinari più 9 di day hospital, più altri 2 non ancora definiti se day hospital o day surgery”. Un taglio che non risponderebbe per i quattro di Amo Soverato “ad alcun requisito di fabbisogno, visto il notevole incremento della domanda sanitaria, derivante anche dalla soppressione delle degenze all’ospedale di Chiaravalle, e il vasto bacino d’utenza dell’ospedale di Soverato, esteso a circa 76 mila abitanti”. Secondo l’esposto c’è poi “la riduzione di alcune strutture complesse (secondo indiscrezioni toccherebbe a pediatria, ortopedia, radiologia e pronto soccorso, ndr), che non tiene conto dei dati di costo e attività delle stesse, con conseguenze inevitabili sulla qualità delle prestazioni erogate”. Infine, “lo spostamento immotivato del Centro per la fibrosi cistica a Lamezia Terme”, che insieme al resto “appare come uno scippo tendente all’assoggettamento sanitario del Soveratese al Lametino, più che una razionalizzazione rispondente alle necessità dei cittadini e dei territori”. I consiglieri comunali, oltre a protestare, propongono di deliberare un’ulteriore convocazione di un consiglio aperto ai sindaci del comprensorio, al presidente della Regione e al dg dell’Asp, Gerardo Mancuso, per chiedere il mantenimento a via Cardona di tutte le strutture ospedaliere complesse e il ripristino dei posti letto iniziali. La palla passa ora al presidente del consiglio comunale, Sonia Munizzi, criticata nel documento “per non aver adempiuto a una prima richiesta di convocazione urgente del consiglio”, sempre sul caso ospedale, avanzata già a fine luglio.

Teresa Pittelli

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