Salvatore Riccio replica all'ex sindaco Taverniti
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Salvatore Riccio replica all'ex sindaco Taverniti

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Riccio-Taverniti dopo la vittoriaSOVERATO - Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci dall'ex vice-sindaco Salvatore Riccio in risposta all'ex sindaco Taverniti. Di seguito il testo:

Leggendo l’articolo dell’Ing. Taverniti noto, con somma soddisfazione, che, pur essendo trascorsi tre mesi dalla sua meritata defenestrazione, lo stesso non ha ancora purgato il fiele accumulato in quell’occasione. Come di sua consuetudine, il nostro Ingegnere si arroga la pretesa di essere campione di chiarezza e di trasparenza, termini da lui abusati, pretendendo di avere sempre la verità in manoe compilando di volta in volta le liste di proscrizione di coloro che, per il solo fatto di non allinearsi al Taverniti-pensiero,  sono classificate incapaci o, peggio, persone non limpide: è stata la volta di Don Tobia, poi del Dott. Mancini, della Schillacium, del sottoscritto, della sua maggioranza, ed in particolare dei suoi colleghi di partito.Tutti, a turno, cospiratori, traditori, delinquenti (come nel caso del sottoscritto che è stato costretto a querelarlo).

Ricordo quando il nostro campione di onestà pronunciò , tronfio, appena insediato,la sua frase ad effetto (boom!!) “con me è finita la politica della pacca sulle spalle!”, sembrava quasi di essere in un vecchio film western  “Signori avete chiuso è arrivato  un nuovo sceriffo in città”; ma la realtà è stata ben diversa ela montagna ha partorito un topolino. Così come è venuto lo sceriffo l’abbiamo rispedito a casa insieme al suo cavallo!

Forse qualche pacca sulla spalla di incoraggiamento,senza per forza sconfinare nel clientelismo o nella connivenza, avrebbe portato qualche risultato un tantinello diverso da quello meritato ed ottenuto; a volte nei rapporti umani e sociali è necessario  anche questo.Al contrario il Taverniti ha attuato la politica dei calci in culo: un cittadino chiede una semplice informazione? Calci in culo. Mancano i riscaldamenti nelle scuole? Calci in culo. Manca l’acqua a Soverato Superiore? Calci in culo. Il Parroco richiede un’informazione? Calci in culo…..)

Ma la sua vera ossessione è il duo Mancini-Riccio e la ditta Mancini & C.. Ricordo ancora tutte le volte che il Taverniti si “ntorvulava” (mi teneva il muso)elucubrando poi complotti ed intrighi di palazzo perché informato dal delatore di turno di un mio incontro con il Dott. Mancini, al bar per un caffè oppure anche solo occasionalmenteper strada; eventi che il sottoscritto, per ovvi motivi, non ha mai negato ne nascosto. Quelle si che erano comiche, ma da scuola materna!

Sono un uomo libero, mi relaziono e confronto con tutti i cittadini,  anche quelli di idee politiche opposte e non doveva certo arrivare il pazzanese per impormi con chi parlaree chi evitare. L’autoesclusione e l’isolamento, d’altronde , è una sua prerogativa.

Ho l’impressione che Taverniti proietta sistematicamente la sua indole nel prossimo; il vero nemico di Taverniti è se stesso, come dice un vecchio detto calabrese, “u cana e Cosenza chiru chi vida, pensa”.

Non ho intenzione di scendere al livello infimo cui staziona da mesi il fu Sindacoma se dovessi adottare quale metro di giudizioil Taverniti-pensiero, dovrei necessariamente concludere che anche la sua difesa a spada tratta dell’incarico affidato all’Arch. Gennaro Procopio, sarebbe sospetta.

Sono convinto, più semplicemente, che le sue ultime esternazioni hanno sempre la stessa matrice e lo stesso obiettivo, infangare l’amministrazione comunale precedente, pensando di fare un dispetto al sottoscritto e al Dott. Mancini.

E’ grottesco  comesi tenti di confondere una legittima osservazione sul nuovo incarico affidato ad un professionista con un immaginario ed infondato attacco al dirigente di settore, persona che gode della massima fiducia e stima.Ma questo è lo stile subdolo di Taverniti!

Io, certamente, non sono il Dott. Raffaele Mancini, ma appare evidente chel’ntorvulato vorrebbe tanto esserlo; non riesce ancora a capacitarsi perché il Dott. Mancini, dopo dieci anni da Sindaco,gode ancora del rispetto dalla stragrande maggioranza dei nostri concittadinimentre lui è statoarchiviato il giorno dopo la destituzione.

Proseguendo,poi, nelle sue violente e calunniose esternazioni, il Tavernitisuscita ilaritànell’ attribuire al sottoscritto una crisi di astinenza da potere,confermando così la teoria della proiezione psichiatrica di cui sopra. Quanto alle prospettazioni di responsabilità per il presunto danno che l’amministrazione Mancini avrebbe arrecato alle casse comunali, è singolare che il Taverniti esalti l’operato del Commissario per l’incarico affidato al tecnico Procopio mentre ignora o finge di ignorare che lo stesso hasensibilmente ridimensionato l’effettivo debito dell’Ente. Pensasse alle proprie bisacce piuttosto che a quelle degli altri.

L’unico giochetto di cui lei può parlare e rammaricarsi, Sig. Taverniti, è quello cheper grande senso di responsabilità verso i cittadini, le abbiamotolto dalle mani il 30 aprile 2013 e per il quale lei sta ancora piangendo. Il giocattolo glielo abbiamo rotto ed è ora di ritornare definitivamentenell’oblio dal quale è venuto.Game Over.

P.S.: tanto per la cronaca, lo spirito di servizio e senso di amicizia dell’Ing. Taverniti per il suo incarico professionale ci è costato 3800 € (determina n.45/2008).

Salvatore Riccio

 

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