Semplicemente Soverato interviene sul degrado in città
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Semplicemente Soverato interviene sul degrado in città

IMG 20180803 181650SOVERATO - Riceviamo e pubblichiamo.

IL DATO È INEQUIVOCABILE. Nei mesi di giugno e luglio, secondo Confindustria Calabria, la nostra regione ha registrato un calo di presenze del 30% lamentando una situazione “drammatica”. La crisi di presenze si è manifestata in particolare sulla fascia Jonica ( 40% di calo ) rispetto a quella tirrenica dove i tour operator continuano a favorire mete che tradizionalmente sono più gettonate penalizzando il nostro territorio. Sulla costa catanzarese l’unica eccezione è rappresentata dalla zona di Simeri grazie alla presenza di una importante società spagnola che ha rilevato il vecchio villaggio della Valtur e pertanto è presumibile che i dati rispecchino anche la nostra città.
In questo contesto Appare chiaro che le strategie messe in campo dai nostri amministratori non possono considerarsi efficaci al punto da essere strategicamente concorrenziali rispetto a mete più gettonate e dove le iniziative appaiono inefficaci e prive di una benché minima capacità di programmazione a breve, medio e lungo termine.
Nel mentre, tanto per fare un esempio, un piccolo comune sul lago di Garda, Bardolino, triplica le proprie presenze turistiche per aver piantato sul lungolago diciottomila bulbi di tulipani, a Soverato si continua a prediligere una impattante cementificazione della città che si sta rivelando inefficace ed inopportuna considerando il contesto paesaggistico che dovrebbe ispirare tutt’altre soluzioni.
Chi arriva nella nostra città sembra preso da una crisi amnesica visto l’installazione in vari punti della città di icone che ci ricordano dove ci si trova. Appare risibile, a tal proposito, l’iniziativa di installare nella villa comunale la “ scultura in cemento armato” con la scritta “Soverato” con la speranza di “veicolare in tutto il mondo il nome della nostra città”. Villa Comunale, che ricordo denominata “Cento Fiori”, al cui centro è stato posizionato un eco-mostro al posto delle coreografiche fontane, composto da tre blocchi di cemento armato grezzo per realizzare scivoli di skateboard poco funzionali, senza le benché minime condizioni di sicurezza (vedi paraspigoli), snobbati dagli appassionati di questa disciplina che si sono organizzati autonomamente su quella che era la Piazza Amerigo Vespucci.
Una buona parte di area verde sostituita da inutili parcheggi considerato che a pochi metri esiste una ampia area sosta inutilizzata e un parco giochi, anch’esso senza le minime condizioni di sicurezza, realizzato senza una adeguata pavimentazione anti trauma e smorzacadute tale da garantire la massima sicurezza dei bambini . L’impiego di tale pavimentazione, naturale o sintetico, è un obbligo e laddove si opta per superfici naturali si rende necessario il quotidiano livellamento del particolato in modo da stabilire i livelli di sicurezza necessari oltre a provvedere all’aggiunta periodica di materiale in quanto con il tempo la superfice tende a compattarsi e rendersi traumatica.
E’ risibile, inoltre, l’entusiasmo e l’orgoglio dell’amministrazione riguardo il riconoscimento da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico per l’emissione di un francobollo celebrativo della serie “turismo” della città di Soverato considerato che gli stessi, 400 per la precisone, sono stati acquistati alla cifra di 1000 euro e rivenduti a 8 euro cad.
Sarebbero questi i provvedimenti intrapresi dall’Amministrazione per incrementare le presenze turistiche nella nostra città ?
La “riqualificazione” del lungomare che nel contesto di un finanziamento di 3,5 milioni di euro intercettati per il Waterfront, è il caso di ricordarlo dall’amministrazione Taverniti, sarebbe stato opportuno proseguire secondo lo stile del “Giovanni Paolo II”. Oggi assistiamo ad una maniacale personalizzazione di opere pubbliche che richiederebbero, almeno quelle, di una continuità progettuale in modo da dare una certa identità ed uniformità ad una città che sembra violentata da una discutibile voglia di cancellare quanto realizzato da chi li ha preceduti. Quattro lungomari diversi da nord a sud con peculiarità completamente diverse per caratteristiche, arredo urbano e impianti illuminanti. La scelta dei materiali scadenti già in fase di sgretolamento (battuto di cemento e basolato tipico dei capannoni industriali), distribuzione degli spazi che appaiono anch’essi poco funzionali per suddivisione delle aree pedonali, delle piste ciclabili e delle ingombranti fioriere e dove le “sfumature di grigio” che caratterizzano la scelta dei colori cozzano inesorabilmente con il contesto spiaggia rendono lo stesso inadeguato ed inadatto.
E questo è quanto rilevabile anche nella cementificazione di Via Chiarello che sarebbe stato opportuno riqualificare nello stile di Traversa Regina Elena e Via S. Maria e sulla realizzazione di gazebo impattanti su aree dove vige l’abbandono e il degrado e sulla cui realizzazione sarebbe stato appropriato stabilire delle linee guida che rispondessero alle caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche del territorio.
La città ha perso la sua identità.
Non più lo storico mercato comunale, Piazza Amerigo Vespucci, la delegazione Municipale di Soverato Sup., locali che hanno fatto la storia di questa città come il Miramare, il campo Nunzio Marino meglio conosciuto come “Ippica” dove si era soliti assistere ad entusiasmanti e partecipati tornei estivi. Oggi l’area l’intera area è occupata dal Summer Arena che pur vantando nei due anni precedenti 50.000 presenze non lascia, in un comune che nell’ultimo rendiconto dichiara un disavanzo di amministrazione di oltre 3.700.000 euro (al netto dei debiti fuori bilancio e acqua) , un centesimo per l’occupazione suolo pubblico. Tutto ciò stride con quanto preteso dalla stessa Amministrazione da quanti occupano, sul lungomare la fiera artigianale estiva, e per la cui occupazione le tariffe sono state aumentate a dismisura creando un notevole disagio per quanti garantiscono quotidianamente una atmosfera di luci e colori (Per le assegnazioni superiori a mq. 12,00 € 4.460,00).
E nel mentre si realizzano opere inutili (vedi dissuasori in prossimità di zone di per se di rallentamento in quanto in prossimità di uno stop – spesi oltre 14.000 euro) , rispetto ad altre arterie ad elevato rischio di incidenti, i cinghiali continuano a gironzolare indisturbati per le vie della città e il degrado regna sovrano. Piazza Cardillo e Corso Roma, il centro Polifunzionale “Fiorenzo Viscomi”, Via dell’Ippocampo, Traversa Regina Elena, Viale Kennedy, “giardini” Via Jonio, l’Orto Botanico Santicelli appaio in condizioni di abbandono e degrado.
Appare del tutto riduttivo, in sintesi, pensare di creare e fare turismo solo attraverso iniziative estemporanee o l’organizzazione di eventi e con un cartellone di programmi ormai risicato ai soliti 15-20 giorni di agosto. Riteniamo indispensabile ragionare nei termini di una programmazione la cui attrattività scaturisca da ben altri presupposti capace di dare una visione d’insieme ed una identità ad una città, ad oggi, amministrata da chi non sa ascoltare e che non da risposte.
La programmazione e la progettazione passano inevitabilmente dall’adozione del PSC ,di cui non si ha notizia, che include il Piano Spiaggia e il Piano Urbano del traffico, e che rappresentano un’occasione quasi unica nel ciclo politico-amministrativo di una città per riproporre e perseguire il rilancio economico-turistico, commerciale, e di immagine della città fondato sulla valorizzazione dei principali caratteri che lo costituiscono.

Semplicemente Soverato

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