Squillace, il presidente del consiglio comunale Mercurio non condivide le dichiarazioni del sindaco sui dipendenti
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Squillace, il presidente del consiglio comunale Mercurio non condivide le dichiarazioni del sindaco sui dipendenti

municipio squillace 1SQUILLACE - Il presidente del consiglio comunale di Squillace Paolo Mercurio ha scritto una lettera ai dipendenti dello stesso comune, nella quale afferma di non condividere «assolutamente le affermazioni riferite ai dipendenti e collaboratori comunali» fatte dal sindaco Pasquale Muccari in alcune dichiarazioni alla stampa e in un comunicato. Una vicenda sorta dopo l’emissione del decreto del giudice del lavoro del Tribunale di Catanzaro che, nei giorni scorsi, ha definito antisindacale la condotta del Comune di Squillace per aver omesso di convocare le organizzazioni sindacali abilitate per la sottoscrizione del contratto collettivo decentrato definitivo relativo agli anni 2015 e 2016 e per aver omesso di avviare le trattative relativamente a quello relativo all’anno 2017. Il sindaco Muccari aveva definito i dipendenti comunali «responsabili quanto i politici», riferendosi probabilmente alla situazione di dissesto delle finanze comunali. Nella sua lettera, Mercurio sostiene che «le argomentazioni che sottendono alle affermazioni del sindaco rispetto alla loro corresponsabilità derivano, a mio parere, da riflessioni non suffragate da riscontri di certezza». Ma, «il sindaco e l’intera compagine amministrativa, sin dall’inizio della legislatura, vivono con una forte tensione ideale e con grande sofferenza la situazione economica del nostro comune, così come ereditata». «Non si possono disconoscere – aggiunge - i diritti alle premialità sulla produttività che derivano da accordi contrattuali e che semmai possono essere graduati alle rese opportunamente valutate per ciascuno dei dipendenti. I processi di valutazione, però, appaiono carenti nel nostro comune, che è privo di un organo indipendente di valutazione per ciò che concerne l’erogazione dei premi di produttività e delle indennità di risultato». «Probabilmente – conclude Mercurio - il giudizio del sindaco sull’operato dei dipendenti è più frutto di una reazione politica ad attacchi anche ingenerosi e di consigli inappropriati, e non già una presa di posizione che si prefigge di denigrarli». Ci si chiede: da dove provengono i “consigli inappropriati” al sindaco? Sarebbe importante che il presidente del consiglio indicasse con maggiore precisione i responsabili di tali consigli inappropriati che avrebbero influenza sulle sortite del sindaco.


Carmela Commodaro

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