Squillace, prove di intesa tra Pd e "Tuttinsieme"
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Squillace, prove di intesa tra Pd e "Tuttinsieme"

incontro pd oldaniSQUILLACE - «Squillace non ha la visibilità che merita; per questo c’è bisogno di uomini che diano a questa comunità il posto che merita». Lo ha affermato Enzo Zofrea, segretario del circolo del Pd di Squillace, aprendo ieri sera l’incontro con il futuro candidato a sindaco Oldani Mesoraca, che prosegue il dialogo sul territorio in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. «Turismo, beni culturali e sviluppo – ha detto Zofrea - sono obiettivi primari, per evitare la fuga dei giovani verso altri lidi. Il circolo Pd chiede una classe politica capace e lungimirante. Bisogna lavorare tutti insieme. Noi siamo disponibili a qualsiasi confronto». Alla presenza degli iscritti al circolo, di numerosi giovani e di altre persone, Mesoraca ha poi spiegato di avere avviato già da tempo a Squillace un laboratorio per uno scambio di idee con tutti, per poter stilare un programma amministrativo comune e condiviso. «Ho sentito diverse persone – ha sottolineato - che erano state candidate in passato, a cui ho chiesto se erano interessate a candidarsi. Questi amici mi hanno incoraggiato, anche se loro non erano interessati a una propria candidatura. Ho incontrato anche il M5s e il gruppo “Squillace 2.0”, i ristoratori, i ceramisti: in tutte le sedi ho detto che scendo in campo per costruire l’unità, per la pace sociale tra centro e marina». «Bando, dunque, alle chiacchiere e alla maldicenza – ha aggiunto - dobbiamo lavorare per l’unità». Mesoraca ha poi raccontato un episodio increscioso. «Con alcuni giovani – ha detto - avevamo stabilito di fare un incontro, ma all’ultimo momento hanno disdetto. Io dico che i giovani devono scegliere, non essere influenzati. Squillace ha bisogno di un riscatto, io voglio costruire». Mesoraca lo sta affermando in tutte le salse: il suo programma si concentra su tre grandi temi, come la ceramica, il turismo e la cultura. «Attenzione sarà rivolta – ha poi aggiunto - all’urbanistica, alle professionalità locali che devono essere valorizzate, alla risoluzione della situazione dei rifiuti, all’adesione all’Ato (operativo dal 2019), all’accesso ai finanziamenti attraverso i consorzi di comuni, alla partecipazione ai bandi regionali».

Carmela Commodaro

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