Squillace: niente consiglio sul bilancio, la giunta Muccari sopravvive
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Squillace: niente consiglio sul bilancio, la giunta Muccari sopravvive

Squillace: niente consiglio sul bilancio, la giunta Muccari sopravvive - 5.0 su 5 basato su 1 voto

SQUILLACE - Oggi doveva svolgersi la riunione del consiglio comunale di Squillace per l’approvazione dell’assestamento di bilancio. Ma per «esigenze di approfondimento relative all’istruttoria inerente il debito, transato dal sindaco con la municipio squillace 2società “Ica S.p.a.” e inserito nella manovra di riequilibrio di bilancio», la seduta è stata rinviata a data da destinarsi. Insomma, non bastano le diffide della Prefettura di Catanzaro, non basta essere giunti quasi a metà agosto, a Squillace il riequilibrio di bilancio ancora non si fa. Perché? Manca una maggioranza e ciò non si vuole certificare in maniera ufficiale. La giunta guidata dal sindaco Pasquale Muccari, se si presentasse ora in consiglio, sarebbe in minoranza: conterebbe su sei voti del gruppo di “maggioranza” contro i sette dell’opposizione. Allora questo differimento potrebbe servire al sindaco e alla sua giunta per cercare di trovare un sostegno per rimanere ancora in piedi. Aveva questo scopo anche l’appello dei giorni scorsi fatto da Muccari per la costituzione di un “patto di fine consiliatura”, da sviluppare insieme nelle forme e nella scelta dei protagonisti. Muccari, infatti, consapevole che «i numeri su cui si regge la maggioranza sono a rischio», ha tentato di cercare una stampella in qualche consigliere dell’opposizione. Ed ha parlato di «misurarci nei fatti per tutelare e valorizzare il legame affettivo che gli squillacesi autentici hanno per la propria comunità e per le istituzioni che la rappresentano», ricordando che «la fine anticipata della consiliatura non consentirà di andare al voto in tempi brevi, perché bisognerà, comunque, attendere la primavera del 2019; non consentirà di cogliere importanti opportunità derivanti da bandi regionali; non sarà possibile dare seguito a molti progetti, già definiti ed in attesa dell’approvazione della giunta comunale; non permetterà alla comunità di Squillace di dire la sua per l’elezione dei vertici dell’amministrazione provinciale; non si concluderanno tutte le transazioni avviate per fermare i pignoramenti in essere per diverse centinaia di migliaia di euro». Secondo Muccari, inoltre, la chiusura anticipata comporterà l’arrivo del commissario prefettizio per sbrigare l’ordinario «senza rapporti con i cittadini e con i dipendenti». «Non possiamo – concludeva nell’appello - bruciare tempo ed occasioni irripetibili. Se dopo la naturale e comprensibile reazione in quanti ricoprono il ruolo di opposizione prevarrà il senso di responsabilità verso il destino politico-amministrativo della nostra comunità, ci si può confrontare e condividere un “patto di fine consiliatura”».

Carmela Commodaro

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