Stalettì, nuovo scenario politico dopo la vittoria del M5S
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Stalettì, nuovo scenario politico dopo la vittoria del M5S

5 stelleSTALETTI’ – Il Movimento 5 Stelle diventa il primo partito anche a Stalettì. Dopo le elezioni del 4 marzo, il Partito democratico si attesta a quota 188 voti al Senato e 213 alla Camera, un effetto che indubbiamente nasce dalla volontà che vede al livello nazionale un entusiasmo verso i temi della partecipazione e confronto democratico. In questo comune il Movimento Cinque Stelle, grazie agli attivisti Tobia Virgilio e Maurizio Torchia, è riuscito a realizzare importanti iniziative: un confronto-dibattito, moderato dal giornalista Salvatore Condito, che ha evidenziato gli impegni del Movimento come l’interesse del deputato Paolo Parentela sulla vicenda dell’area archeologica di località “Panaja”, a Caminia, con una sua interpellanza parlamentare al ministro Franceschini per tutelare un’area archeologica; la presenza dei deputati Paolo Parentela e Dalila Nesci, oltre che della neo-senatrice Silvia Vono, in una serata che ha fotografato una sala polivalente stracolma di cittadini che sono venuti ascoltare e porre numerose domande ai candidati; e una passeggiata per le principali vie del paese ancora una volta per confrontarsi con i tanti cittadini, come esperienza di democrazia diretta. Ora questo comprensorio si prepara a lavorare in vista dei prossimi appuntamenti, sia per le imminenti elezioni comunali di Stalettì che per quelle regionali del 2019, impegni che vedono gli attivisti Virgilio e Torchia lavorare per costruire un nuovo movimento in cui prevalgano sempre, come si legge in una nota, «il confronto il dialogo e l’ascolto, ingredienti fondamentali per la costruzione democratica di una nuova società, lontana da tatticismi, trasformismi e calcoli opportunistici». «Siamo soddisfatti ed emozionati per l’esito del risultato -hanno affermato Virgilio e Torchia - che premia il lavoro e l’impegno del Movimento che grazie ai suoi eletti continuerà a dare il contributo per il rilancio di questo splendido territorio. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme per costruire una nuova primavera di democrazia».

Carmela Commodaro

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