“Per salvare l’Italia che ami” (FOTO)
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“Per salvare l’Italia che ami” (FOTO)

Giornate FAI Primavera Soverato SuperioreOgni libro porta con sé una dedica.
La nostra, quella di apprendisti ciceroni attivamente impegnati nella stesura di uno tra i più nobili manoscritti, è rivolta all’Italia: all’Italia che amiamo. Ed è proprio l’amore a dettare ogni parola del libro che, speriamo, il liceo scientifico “A. Guarasci” di Soverato non smetta mai di scrivere: amore per il territorio che abbiamo il dovere di conoscere e salvaguardare.
È quindi la classica storia d’amore? No, il rapporto tra noi, protettori di un patrimonio artistico-culturale per niente indifferente, e l’Italia, la protetta di cui ci prendiamo cura, non può cedere ai soliti cliché. Semplicemente perché l’amore che tiene uniti noi e la nostra terra è più viscerale, una caratteristica intrinseca di ciò che siamo.
Il capitolo che è stato appena completato ruota intorno a Soverato, descritto nella sua storia e nei beni – artistici e paesaggistici - che conserva all’interno del suo territorio. Ma non sarebbe stato possibile arrivare al punto, rappresentato dalla conclusione delle Giornate FAI di Primavera del 25 e 26 Marzo scorsi, senza la presenza dei personaggi che hanno dato vita a una bella fetta di storia: ricordiamo i professori Ulderico Nisticò, Domenico Pisani e Dario Puntieri; l’ingegnere Rocco Notaro; la dottoressa Rosalba Petrilli, fondamentali per la costruzione delle solide basi su cui ha retto il capitolo. È inoltre doveroso ringraziare don Pasquale Rondinelli, che ha permesso la visita alla Chiesa del Rosario; don Giorgio Pascolo, entusiasta del progetto, che ha accolto ed assistito i ciceroni nella Chiesa di Maria Santissima Addolorata; il sindaco dottor Ernesto Alecci, l’assessore Emanuele Amoruso e il dottor Michele Menniti, che si sono adoperati fin da subito per la buona riuscita del tutto; i volontari dell’ANC e dell’EDELWEISS; gli apprendisti ciceroni delle classi III e IV E del liceo soveratese, diretto dal professore Vincenzo Gallelli. E ultima, ma non meno importante, la professoressa Ornella Ieropoli, che, oltre ad aver avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’evento, si è comportata da eccellente regista.
Un team ben funzionante, perfetto per il detto “squadra che vince non si cambia”.

Erica Mellace
Liceo Scientifico “Antonio Guarasci”

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