Scuola e memoria per non dimenticare
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Scuola e memoria per non dimenticare

Scuola e memoria per non dimenticarePresso la sala conferenze dell'ITE "Antonino Calabretta", oggi 25 gennaio in occasione della Giornata della Memoria si è tenuto il convegno "Scuola e memoria per non dimenticare" moderato dai relatori Fausto Pettinato, presidente ANPI Soverato e Germano Di Marco presidente ANED Altavilla Salentina.
In apertura la classe 5 AT partecipa con un rapido intervento per poi esibirsi in uno dei canti più noti della resistenza tedesca: Die Moorsoldaten composto da alcuni prigionieri in un campo di concentramento.
L'incontro rientra in una campagna nazionale volta a sensibilizzare gli studenti su una delle pagine più brutte dell'umanità: l'Olocausto. Secondo Pettinato la prevenzione non è mai troppa, bisogna quindi interessarsi e rendersi partecipe ad iniziative del genere continuando a sensibilizzare il tema per evitare che eventi del genere non capitino mai più. Di Marco ha invece illustrato quello che erano le leggi razziali e le deportazioni, finendo col raccontarci i suoi viaggi in quei luoghi che ancora oggi rendono l'idea dell'orrore vissuto dai prigionieri.


A fine conferenza i relatori rispondono alle domande degli studenti:
Quali sono le vostre considerazioni riguardo la decisione della corte suprema Federale Tedesca di non bandire il partito Neonazista in quanto non rappresenta una minaccia all'ordine democratico?
I governi si sono impegnati e continueranno a fermare questi movimenti quando tendono ad "eccedere"; l'importante è non dimenticare quante persone hanno dato la vita per la nostra libertà, solo la memoria potrà tenerci lontano da questa minaccia.

- Cosa pensate del negazionismo?
Il negazionismo c'è e ci sarà sempre, tocca a noi difendere la nostra storia e
raccontare quello che è stato.

- Quali sono le reazioni degli studenti tedeschi riguardo l'olocausto e in generale la guerra?
Partiamo col dire che l'innocenza dei bambini è uguale in tutto il mondo, per quanto riguarda i vostri coetanei tedeschi le loro convinzioni, buone o cattive che siano, sono frutto della sensibilizzazione fatta nelle scuole, non abbiamo dubbi dell'ottimo lavoro svolto in questo campo dalla Germania.

Antonio Barbieri

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