Tra discariche e pericolo .. sperando non arrivi la disgrazia!
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Tra discariche e pericolo .. sperando non arrivi la disgrazia!

Tra discariche e pericolo .. sperando non arrivi la disgrazia! - 2.7 su 5 basato su 3 voti

VIAMICELIDISCARICA1SOVERATO - Via Miceli ... Una volta la strada... l’unica... che ognuno di noi percorreva per andare a fare visita ai propri cari defunti.....
Oggi, e da quando è stato reso fruibile il sottopasso ferroviario, la principale via di collegamento tra Soverato Superiore e la Marina. Una piccola arteria dove attualmente gravano alcune piccole attività commerciali, la farmacia, l’ufficio Postale e da qualche mese un cantiere aperto per la realizzazione di alcuni immobili.
Qui ritroviamo giornalmente parcheggi selvaggi che rendono impossibile il normale transito dei mezzi, automobilisti che, ignari del pericolo che può comportare l’alta velocità su queste arterie, sfrecciano senza la benché minima esitazione riguardo l’indispensabile rispetto dei limiti di velocità nei centri abitati, erbacce e sterpaglie che verranno puntualmente rimosse, come sempre avviene, solo in occasione della commemorazione dei defunti.
A tutto questo oggi e da quando è stato avviato il sistema di raccolta differenziata dobbiamo aggiungere la nuova “isola ecologica”, naturalmente abusiva, che lungo il tracciato (Via Miceli-Cuturella- Via Trento e Trieste) e in prossimità del cavalcavia sul quale passa la S.S.106 alcuni “barbari” (non trovo altro termine per questi soggetti).... in barba alle elementari regole di convivenza civile hanno pensato di individuare per conferire rifiuti di ogni genere e rendere questa arteria una discarica a cielo aperto.
Eppure non sarebbe così complicato individuare attraverso la registrazione su tabulati datati di tutti gli utenti coloro i quali non conferiscono giornalmente i rifiuti dal momento che i mastelli risultano tutti con codice di riconoscimento.
Vorrei semplicemente riprendere la frase di un celebre ricercatore francese nella speranza di raggiungere la sensibilità di chi oggi, nella più totale indifferenza, continua a violentare l’ambiente e la città dei nostri figli che tutti vorremmo sempre più a loro misura e lontano da ogni forma di pericolo.
La Terra è la madre di tutti. Tutto ciò che capita alla Terra capita anche ai suoi figli. Sputare a Terra è sputare su sé stessi. La Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra. Tutto è collegato, come il sangue che unisce una famiglia. Ciò che capita alla Terra, capita anche ai figli della Terra. (David Servan-Schreiber).

Vincenzo Cilurzo

 

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