Il Criti...Catoio: la coerenza non è sinonimo di fissità
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Il Criti...Catoio: la coerenza non è sinonimo di fissità

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SOVERATO - Ritornano le pubblicazioni del "Criti...Catoio", rubrica a cura del Prof. Antonio Pellegrino. Buon Criti...Catoio a tutti.

Qualche tempo fa Eugenio Scalfari scrisse che la coerenza non è sinonimo di fissità, la quale determina la stupidità. In parole povere voleva dire che solo gli stupidi non cambiano idea . Confesso di aver cambiato idea ogni tanto, in particolare su determinate cose e per fortuna rimane qualche scritto a testimoniarlo. In tempi non sospetti scrissi infatti che non consideravo - a differenza di tanti - una cosa assolutamente positiva l'idea di veder molti giovani impegnati in politica; per esperienza personale ho potuto notare che molti giovani, non tutti ovviamente, si dimostravano più corruttibili dei vecchi, molto più cinici e disponibili al compromesso più bieco e laido; scrissi altresì che non mi piaceva neanche l' idea di candidare il giovane che guadagnava un posto in lista in virtù di un dato anagrafico a prescindere dalle competenze e dalle capacità sia pure potenziali. In passato avevamo già assistito al trionfo di giovani cooptati dalla politica che mai prima di allora avevano manifestato un minimo interesse nei confronti della stessa, mai avevano profuso un impegno in un qualsiasi settore della società : nel volontariato, nello sport, nella cultura e che, saliti sulla ribalta politica, avevano dimostrato scarsa personalità, assoluta incompetenza, manifesta ignoranza e schietto cinismo. Li avevo battezzati come yes man, sempre pronti a inchinarsi al cospetto del capo senza un minimo di analisi critica, senza mai una minima obiezione. Avevo altresì scritto che – a destra come a sinistra – la moda di esibire i giovani in bella vista non sembrava destinata a scemare e purtroppo, lo confesso, in alcuni casi non ho potuto fare a meno di vivere l' illusione che qualcuno di essi potesse veramente incarnare il rinnovamento, potesse dimostrare la personalità di un Renzi o le competenze di una Mogherini, non ci è voluto molto per rendermi conto che così non era e non poteva essere ... sì qualcuno si presentava bene : faccia pulita, parole da rottamatore tipo, bel vestito, ma purtroppo , sotto il vestito e dietro la bella presenza, sii celava il nulla ! Pochi giorni fa ho letto un pezzo della mia amica Teresa Pittelli che definiva "giovani" i consiglieri di maggioranza che hanno determinato il rapido declino dell' amministrazione guidata da Ernesto Alecci. Non mi interessa giudicarli, né approfondire le ragioni che li abbiano potuti portare a voler determinare la caduta dell' amministrazione, ma mi piace notare che anche il pezzo di Teresa riportava la parola giovani fra virgolette, forse volendo far intendere che non basta il dato anagrafico per essere innovatori, moderni e puri ? non lo so, ma so che le riserve che nutrivo in passato rispetto alla cooptazione dei giovani, senza troppo preoccuparsi di selezionarli in base a criteri anche minimi quali per esempio : competenze, capacità, autonomia, rimangono in piedi, so che le ultime vicende comunali mi hanno fatto tornare alla mente un meraviglioso romanzo di Svevo: " Senilità " ... e spero che la prossima lista che sarò chiamato a votare possa annoverare dei vigorosi e saggi sessantenni !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Prof. Antonio Pellegrino 

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