Il Criti...Catoio: Parafrasando Enzo Bruno …
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Il Criti...Catoio: Parafrasando Enzo Bruno …

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Enzo Bruno è un politico d'esperienza, ha ricoperto diversi incarichi all'interno del suo partito ed è stato anche amministratore di un ente locale. È dunque abituato a elaborare comunicati stampa, ma non è avvezzo a rivolgersi ai media tanto per avere uno scorcio di visibilità o per ritagliarsi un minimo d'attenzione; non scrive mai – al contrario di molti altri politici - comunicati "neutri", giusto per dare un'informazione. I comunicati di Enzo sono sempre politici e spesso intrisi di messaggi forti, non senza venature polemiche. È il caso dell'ultimo comunicato apparso sui media pochi giorni fa con il quale è intervenuto sulle candidature per le prossime elezioni regionali: il lessico di certo risente del politichese più stretto e non mancano accenti retorici, il registro linguistico, a tratti, appare eccessivamente specialistico e il risultato è che non in molti riusciranno a cogliere il messaggio del comunicato che rischia di ... non comunicare! parafrasare il testo può dunque aiutare il lettore a coglierne meglio il significato: la prima parte del comunicato non necessita di parafrasi; è la parte in cui la retorica ha la meglio ed Enzo chiama a raccolta gli elettori del Pd per sostenere Mario Oliverio, senza lasciarsi sfuggire l'occasione per criticare l'amministrazione uscente e l'ex governatore, a mio avviso, un passaggio superfluo. Questa prima parte però funge solo da introduzione al corpo centrale del comunicato: " [...] non possiamo sottacere che il metodo scelto per l'individuazione delle candidature nelle liste del Pd regionale doveva coinvolgere maggiormente il partito Calabrese nella sua interezza. Per il futuro sarà necessario correggere il tiro ed individuare le azioni più opportune per garantire la partecipazione di tutti e fare in modo che non si ripetano impostazioni di questo tipo nei processi decisionali e di governo" queste le parole testuali scritte da Enzo Bruno che risultano assai interessanti; è bene rammentare che si tratta di parole che recano la firma del segretario provinciale del pd e del presidente dell'ente intermedio che lamenta il metodo con il quale sono stati selezionati i candidati alle elezioni regionali, o meglio, sembra lamentare l'assenza di un metodo e rende l'idea di candidature decise a tavolino dai soliti quattro amici al bar. Non è certo facile capire cosa intende precisamente Enzo quando allude alla necessità di "coinvolgere maggiormente il partito Calabrese nella sua interezza". Di certo non sarebbe stato scandaloso organizzare le primarie anche per la scelta dei candidati, o avviare una consultazione magari utilizzando la rete circa gli indici di gradimento, o magari raccogliere proposte provenienti dai circoli, dalle associazioni, dal mondo del volontariato, della cultura. So benissimo che trattasi di affermazioni ingenue e di concezioni utopistiche, ma so anche che metodi meno ingenui e più innovativi non sono stati proposti da nessun boiardo di partito e quindi ci si è affidati al metodo di sempre, un metodo che evidentemente a Enzo non piace e se non piace a lui ... figuriamoci a noi!

A.Pellegrino

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