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Girifalco, fontana Carlo Pacino, arrivano 50mila euro

fontana carlo pacino okGirifalco - Cinquanta mila euro per il restauro della fontana Carlo Pacino. La Provincia ha, infatti, dato l’ok alla richiesta formulata dall’Amministrazione Comunale ed indirizzata anche alla Regione Calabria di ottenere un finanziamento per le opere di recupero e risanamento conservativo dei beni monumentali per l’importo di 50mila euro a valere sui fondi residui Legge regionale 24/87 e 31/75.
Una bella notizia, quindi. Che va a soddisfare un’esigenza condivisa da tutti i girifalcesi, particolarmente, affezionati ad un’opera simbolo del nostro paese.
Intrisa di fascino e mistero, la fontana è anche nota come fontana del diavolo. Un appellativo dovuto a varie ragioni. Per la sua prorompente bellezza con cui sembra sfidare le fattezze della Casa di Cristo, a cui sembra voltare le spalle. E per la leggenda secondo cui la costruzione del monumento sia opera di Lucifero che, tramite essa, ha voluto dare dimostrazione del suo potere.
Insomma un’opera, un simbolo, un pezzo di storia a cui l’amministrazione comunale vuole ridare lustro per come meglio merita.

Soverato, tenta di rubare in un’agenzia assicurativa: arrestato dai Carabinieri

Materiale sequestratoÈ stato sorpreso nel cuore della notte dai Carabinieri, mentre tentava di perpetrare un furto all’interno di un’agenzia assicurativa: sono scattate le manette per M.L. 64enne del posto, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato.
Era l’una circa quando, a seguito di una telefonata pervenuta sul numero di pronto intervento 112, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato e della Stazione di Davoli, si sono recati in via Pola, in pieno centro cittadino, dove era stato segnalato un furto in atto all’interno di una nota agenzia assicurativa.
Giunti tempestivamente sul posto, gli operanti hanno sorpreso il prevenuto all’interno della struttura, mentre cercava di portare a segno il colpo.
Nella circostanza, lo stesso è stato sottoposto a perquisizione personale, all’esito della quale sono stati rinvenuti una serie di grimaldelli e attrezzi atti allo scasso, utilizzati per forzare la porta d’ingresso, e 100 euro circa in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività delittuosa e successivamente restituiti all’avente diritto.
Il suddetto materiale è stato sottoposto a sequestro, mentre M.L. è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, con l’accusa di tentato furto aggravato dalla violenza sulle cose e ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Nel pomeriggio odierno, la 1^sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di dimora nel Comune di Soverato, con contestuale permanenza presso la propria abitazione dalle 20 alle 7.

Catanzaro, venerdì 15 febbraio la consegna degli attestati ai Primi Teci Terapeuti d’Italia

LOCANDINA 15 FEBBRAIOCATANZARO - Sarà un evento davvero speciale, quello che prenderà forma il 15 febbraio a partire dalle ore 15.00, nella cornice della Sala Oro della Cittadella regionale, perché rappresenta ufficialmente il primo passo verso una maggiore consapevolezza della necessità di rafforzare gli strumenti di cura a disposizione degli operatori e del personale sanitario che opera nelle strutture che ospitano anziani, persone fragili e persone affette da demenza.
Protagonisti dell’iniziativa che porta il titolo “Dedizione oltre le cure. Una demenza visibile”, saranno gli operatori della cura del Centro Clinico San Vitaliano e di Villa Adelchi, gestiti dal Gruppo Citrigno, che per primi in Italia, riceveranno gli attestati di Teci Terapeuti, questo grazie alla lungimiranza di un imprenditore, Alfredo Citrigno, presidente dell’omonima azienda, che per primo ha posto l'accento sulla formazione del suo personale per entrare nella relazione di cura con le persone fragili e con le persone affette da demenza.
All’incontro che farà da sfondo alla cerimonia di consegna degli attestati e che sarà moderato da Domenico Gareri, oltre al presidente Citrigno, saranno presenti: l’Onorevole Angela Robbe, assessore regionale al Lavoro e welfare; il dottor Giuseppe Mancuso, direttore sanitario di Villa Adelchi; il dottor Francesco Morelli, neurologo del Centro Clinico San Vitaliano, il dottor Bonaventura Lazzaro, direttore sanitario del Centro Clinico San Vitaliano; l’Onorevole Baldo Esposito, vice presidente della Terza Commissione Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative della Regione Calabria; il dottor Pietro Gareri, presidente nazionale AGE (Associazione Geriatri Extraospedalieri); il dottor Antonio Belcastro, dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute, Politiche Sanitarie della Regione Calabria e la dottoressa Elena Sodano, ideatrice del metodo TECI (Terapia Espressiva Corporea Integrata), unico in Italia, per la cura ed il contenimento naturale delle demenze ed autrice del volume “Il Corpo nella Demenza” (Maggioli, 2017).
La scelta del presidente Citrigno di investire sulla formazione del suo personale sanitario con il metodo Teci, è quella di un imprenditore consapevole che la qualità della cura si gioca principalmente nella qualità della vita degli ospiti delle strutture sanitarie, una vita che deve tornare ad essere piena di senso, di dignità, proprio come quella che queste persone conducevano prima, quando vivevano nelle loro case, circondate dalle proprie famiglie. Un distacco, quello dal proprio ambiente domestico, che genera dolore e che va affrontato con il giusto rispetto per le abitudini e lo stile di vita che queste persone conducevano all’interno delle loro famiglie e che all’interno delle strutture deve essere preservato per lenire il lutto del distacco.
A differenza delle altre terapie riabilitative, il metodo Teci ribalta il modo di prendersi cura, focalizzandosi sulle funzioni emotive, espressive, esperienziali e sulle abitudini che sono custodite ancora nel corpo dei pazienti con demenza e che non aspettano altro che venire fuori attraverso la libera espressione, grazie alla quale esse diventano delle grammatiche corporali cognitive, che i nuovi Teci Terapeuti hanno imparato a decodificare.
Ecco i nomi dei primi Teci Terapeuti in Italia che venerdì 15 febbraio riceveranno i loro attestati per aver superato con successo il primo percorso formativo Teci: Stefano Fasano, Fisioterapista; Francesca Fiozzo, logopedista; Valentina Rubino, psicomotricista; Mirella Saladino, educatrice; Maria Masciari, educatrice; Raffaella Pate, educatrice; Chiara Celia, educatrice; Rosella Bruni, educatrice; Ivana Spinelli, educatrice; Gabriella Mazzuca, educatrice; Patrizia Saporito, educatrice; Aquilina Serpa, educatrice; Cinzia Matera, educatrice; Maria Rizzuto, psicologa coordinatrice dell’equipe Educativa Villa Adelchi.
Nel corso dell’evento, verranno consegnati alcuni attestati di ringraziamento, per aver agevolato lo svolgimento del percorso formativo, a: Giuseppe Mancuso, direttore sanitario di Villa Adelchi e già direttore Centro Clinico San Vitaliano; Carmelina Damiano, caposala di Villa Adelchi; Elisa Molinaro, psicologa di Villa Adelchi e Costantino Bruno, direttore amministrativo del Centro Clinico San Vitaliano

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