Chiusura Armonie d'Arte Festival 2017 e presentazione 2018
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Chiusura Armonie d'Arte Festival 2017 e presentazione 2018

chiusura armonie darteQuando un festival diventa un punto di riferimento per tutta la Calabria perché la racconta al mondo con lo sguardo positivo dell’Arte e della Cultura, quando quel mondo risponde arrivando appositamente per gli artisti internazionali da Paesi anche lontanissimi come Giappone, Stati Uniti, Brasile, Russia, Kazakhistan, Finlandia e mezza Europa, quando il pubblico affolla con festoso stupore il territorio, e quando gli stessi artisti si esprimono con parole non solo lusinghiere sulla qualità dell’organizzazione ma anche di reale commossa meraviglia per la magia di un luogo come il Parco archeologico nazionale Scolacium, ecco che qualcosa di grande e di felice sta accadendo.
Di questo si è parlato nella conferenza stampa conclusiva della XXVII edizione di Armonie d’Arte Festival svolatasi nell’elegante salotto della Camera di Commercio di Catanzaro; incontro con i media che, al di là dei numeri pur snocciolati, scontati – ha precisato con meritata soddisfazione il direttore artistico e presidente della Fondazione Armonie d’Arte Chiara Giordano – quando si raggiungono certi standard e si è ormai accreditati nei circuiti di più alti profilo, ha posto l’accento sulla visione strategica che una realtà come questa può significare per l’intero territorio. Non a caso al tavolo sedevano le rappresentanze delle principali istituzioni partner o di supporto: dott. Salvatore Bullotta per la Regione Calabria, dott. Maurizio Ferrara segretario generale dell’ente camerale, il vicesindaco Ivan Cardamone del Comune di Catanzaro e, con un messaggio dedicato di grande valore strategico a firma del Mibact – Ministero per i Beni culturali, il direttore del Polo Museale Calabria Angela Acordon e il direttore del Parco Scolacium Gregorio “la collaborazione con la Fondazione Armonie d’Arte è un esempio concreto di come un rapporto e l’intesa tra pubblico e privato possa rendersi proficua, nell’ambito delle attività messe in campo presso il Parco Archeologico Scolacium, punto centrale è costituito dal festival che ha una prospettiva di caratura internazionale. Particolarmente lieta, quindi, del successo, mi preme augurare che la proficua collaborazione continui”. Tutti concordi nell’assegnare al Festival l’oggettività di risultati straordinari, sia in ordine alla qualità degli spettacoli che alla capacità di internazionalizzazione e, non ultima, alla capacità di progettare con libertà e visione e gestire non acume e spirito consortile, nonostante le criticità economiche sempre in agguato e non rispetto alle necessità, e guardando con grande operosa fiducia al futuro.
Il presidente Chiara Giordano, dopo le presentazioni e l’introduzione dell’ufficio stampa Rosalba Paletta, ha fatto un’ampia disamina del contesto e dei risultati, sottolineando il successo numerico di pubblico, la provenienza, l’adesione mediatica e dei social, il consenso unanime degli operatori e soprattutto degli artisti e dei loro agenti, ma soprattutto assegnando tutto ciò non solo alla competenza e alla passione della propria direzione artistica ma alle capacità e all’entusiasmo dedito di tutta la Fondazione e di tutto lo staff; altresì Giordano ha espresso il ringraziamento agli stessi media come voce essenziale per ogni processo culturale contemporaneo e soprattutto ha invitato i presenti e tutte le istituzioni preposte nonché il mondo imprenditoriale a fare la propria parte, fare networking con Armonie d’Arte per una comune sinergica azione di brandizzazione territoriale.
In particolare la Camera di Commercio ha evidenziato, insieme a grandi apprezzamenti per i risultati, il supporto offerto come segno di sostegno a chi tanto fa per il territorio; il Comune di Catanzaro ha ribadito che armonie d’Arte è un’imperdibile ed esaltante opportunità per il territorio e dunque è fortemente convito dell’opportuna collaborazione; la Regione Calabria ha sottolineato come il nuovo bando, per motivi tecnici dei fondi resi effettivamente utilizzabili da parte dello Stato solo da maggio in poi, ha inteso sostenere con linee diverse le realtà più internazionali e quelle di interesse più regionale attraverso una triennalità che garantisce la possibilità di opportunamente programmare e ha reso onore al festival per gli straordinari esiti 2017 e l’instancabile, intelligente fluviale vivacità del suo ideatore e direttore Chiara Giordano. Anche il socio della Fondazione, l’associazione Gutenberg con il suo presidente Armando Vitale, ha voluto partecipare al dibattito rappresentando come tutte le realtà culturali di maggior rilievo, compresa l’esperienza della Fiera del Libro – Progetto Gutenberg, possono partecipare proficuamente a questo processo di crescita di cui Armonie d’Arte Festival è ora il più fulgido esempio.
Altri saluti sono arrivati per bocca di Chiara Giordano: dall’artista Gianfranco Meggiato protagonista della mostra “Le muse silenti” a Catanzaro a cura del partner Fondazione Rocco Guglielmo e che ha visto nel Festival e in Scolacium una delle location oltre ad aver concesso le opere per la preziosissima scenografia della produzione della Carmen; dalla dott.ssa Chiara Raimondi, presidente dell’Associazione I giardini di Hera gestore del Castello di Squillace e della Grangia di Montauro, con la quale il Festival collaborerà anche per ulteriori location per il 2018; e ancora da Massimo Tigani Sava con il cui brand Magna Graecia Life Style il Festival sta sviluppando una collaborazione per realizzare un Centro di riflessione permanente sulla figura di Ulisse e sulle rotte antiche e moderne del Mediterraneo, con un primo incontro previsto per il 30 settembre a Scolacium insieme all’autorevole storico Armin Wolf; da Michele Affidato, con cui il Festival ha avviato una partnership che, oltre alla consegna del raffinato premio Pitagora d’Argento, esiterà in un percorso di interpretazione dei miti a cui Giordano e Affidato stanno già lavorando. Infine un saluto, sempre affidato al presidente della Fondazione Armonie d’Arte, anche da parte della Bcc Centro Calabria che ha sottolineato come la Cultura è in grado di determinare sviluppo e dunque è meritevole del supporto da parte di quanti operano a favore del territorio.
Infine, così come accade per i più blasonati Festival internazionali, Armonie d’Arte Festival ha voluto adeguarsi a tali standard e annunciare anche la data inaugurale dell’edizione 2018: il primo luglio, con una delle più prestigiose realtà musicali italiane nel mondo, ovvero l’Orchestra Sinfonica del Maggio musicale Fiorentino, diretta da un grande direttore, del quale il Festival non ha, però, ancora reso noto il nome. E’ stato altresì presentato il tema della prossima edizione; un macro concetto, una tematica di ogni tempo, che si rifà, come già per il 2017, al paradigma valoriale dell’antica filosofia greca, madre di tutta la civiltà occidentale: EROS (ἔρως) - forza vitale tra terreno e divino, via per la Bellezza e la Sapienza (dal pensiero platonico/Simposio). Il significato e il senso di questa scelta stanno in quanto la stessa direzione artistica del Festival ha spiegato: << Convivono nel nostro tempo passioni e concreti bisogni con grandi tensioni spirituali, pulsioni terrene e creazioni simboliche, dolente o gioiosa umanità con i tratti divini celati nel profondo di ognuno. L’Eros greco è la forza che meglio esprime, nella suggestione incomparabile del mito platonico, la dualità vivificante tra dimensione terrena e dimensione celeste. Eros è il demone -δαίμων- che impetuosamente ci sospinge verso la bellezza, a sua volta elargitrice di sapienza. Ciò avviene perché Eros, soffrendo tutte le privazioni della Povertà, aspira potentemente al Bello e al Buono, che arricchiscono di emozioni e di autentico sapere la nostra vita. È una grande lezione per la tormentata contemporaneità nella quale siamo immersi. Armonie d’Arte intende raccogliere questo straordinario messaggio. Il programma 2018 si vuole misurare con la spinta vitale di Eros, portando nuova linfa perché si amplino gli orizzonti di un nuovo umanesimo capace di fondare il diritto universale al godimento della bellezza. Questo può essere forza generatrice di più virtuose relazioni umane >>.

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