Dis-Order: la coppia Boccoli- Botosso ha travolto gli spettatori del Teatro del Grillo
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Dis-Order: la coppia Boccoli- Botosso ha travolto gli spettatori del Teatro del Grillo

IMG 5277Una rappresentazione in due atti assolutamente coinvolgente e travolgente, quella andata in scena al Teatro del Grillo per il terzo attesissimo appuntamento della stagione teatrale 2018/2019. Dis-Order di Neil LaBute, regia di Marcello Cotugno, con Benedicta Boccoli e Claudio Botosso ha tenuto col fiato sospeso, il cuore in gola, la mente in subbuglio e l’anima in pena gli spettatori in sala per un’ora e quindici minuti. Tematica centrale l’aborto come scelta di vita in una coppia in cui la possibilità di avere un figlio è percepita come un incidente di percorso, e l’aborto provocato come atto di chiusura di un matrimonio finito in un volgare e terribile tradimento. Benedicta Boccoli ha interpretato magistralmente sia la donna del I atto, innamorata di un uomo incastonato nelle dinamiche lavorative e preso solo da sé, superficiale anche nella gestione di un’interruzione di gravidanza che lascia praticare in solitudine alla sua compagna, sia la donna del II atto, sposa e madre di due figli con un terzo in attesa che scopre di essere doppiamente tradita dal marito e dalla sorella, coppia clandestina da sei anni. La solitudine è protagonista della prima scena, nei monologhi del duo Boccoli- Botosso che si trasformano in dialoghi muti al cellulare e messaggi in segreteria telefonica ascoltati tardivamente. La seconda scena è dominata dalla rabbia e dal rancore di aver perso se stessi in un rapporto fondato sulla falsità e sull’inganno. La volontà di cambiamento emerge dall’intero spettacolo anche se il mutamento è percepito come impossibile perché “mettersi a discutere con qualcuno o qualcosa e sapere che questa cosa non verrà cambiata” e perché “l’unica cosa da fare è andare avanti facendo finta di niente”. Ma nel buio del duplice dramma appare una fiammella “Ognuno di noi è straordinario, capace di imprese fenomenali”. È la forza repressa della donna ad esclamarlo, l’energia di chi ha toccato il fondo e riemerge, la speranza che vince sulla disperazione. È la vita che vince anche in presenza della morte del nascituro. Sullo sfondo la critica, nemmeno tanto velata, al narcisismo e all’egoismo del maschio, al suo infantilismo che s’impone sulla dichiarazione d’intenti “Sto cercando di essere maturo”. La maturità sembra essere una chimera per l’uomo portato in scena da Neil LaBute e Marcello Cotugno. Tutto questo condensato in uno spettacolo inquietante e commovente, ricco di pathos e suspense, che non ha lasciato spazio alla leggerezza perché il confine tra la vita e la morte non può essere percorso in maniera tenue. Soddisfatto il pubblico che ha chiuso le festività natalizie con un momento di spessore ed egualmente gratificato Claudio Rombolà, Direttore del Teatro, che ancora una volta ha scelto nell’interessante programmazione di “mettere in scena la vita, quella complessa della nostra età...”.Il prossimo appuntamento al Teatro del Grillo è previsto per il 12/13 gennaio con “7 anni” di Josè Cabeza e Julia Fontana, con Serena Iansiti e Giorgio Marchesi, Argot Produzioni. Per ulteriori info consultare il sito www.teatrodelgrillo.it e la pagina facebook teatrodelgrillo.

Daniela Rabia

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