Moby Dick fa immergere gli spettatori del Teatro del Grillo in un oceano di bellezza e conoscenza
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Moby Dick fa immergere gli spettatori del Teatro del Grillo in un oceano di bellezza e conoscenza

20181209 221250È partita in grande la stagione teatrale 2018/2019 del Teatro del Grillo a Soverato. Una rivisitazione del Moby Dick di Herman Melville a cura e regia di Davide Sacco con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino ha letteralmente incantato e catturato il pubblico. In apertura la riproduzione del Pequod, la nave capitanata da Achab, in un’atmosfera soffusa con presenza di pubblico sul palco e la voce profonda e incisiva del narratore Ismaele. “Esistono due mondi...uno emerso e uno subacqueo” l’incipit dell’opera che conduce sin da subito lo spettatore nell’Oceano insieme all’equipaggio, nella forsennata impresa di cattura di Moby Dick, la balena bianca che ha strappato una gamba al capitano Achab. In scena la follia lucida e vendicativa di Achab, la compassione e il coraggio di Ismaele, il terrore della tempesta in arrivo, la rabbia che si è impossessata di cervello e anima di un uomo che contagia tutto il suo equipaggio e non ultimo lo spirito di avventura sfidando mari e tempo avversi. Perché “andare per mare è un modo come un altro per scacciare la malinconia, un’alternativa alla pallottola”. E allora il mare è un’alternativa all’angoscia, alla rabbia, alla paura, alla solitudine, alla noia, al quotidiano. Quello stesso mare diventa metafora della conoscenza e la sete di conoscenza s’infrange contro i limiti umani della conoscibilità. Ma “L'uomo non è mai padrone del suo destino se non insegue un sogno e se non ha l'ostinazione per realizzarlo, quel sogno!”. Simbolo di ostinazione cieca il capitano Achab trascina gli spettatori per un’ora e venti minuti alla ricerca del nemico, quel nemico che poi si scopre essere non tanto all’esterno quanto dentro di sé. “Pericoloso starsene da soli in mare, c’è il rischio d’imbattersi in se stessi”. Achab s’imbatte nel suo furore, Ismaele nel fascino carismatico che il capitano esercita su di lui ma non fino al punto di non riconoscere che “Il coraggio sfrenato è figlio della stupidità”. E i presenti si sono imbattuti in una rappresentazione scenica d’eccellenza che ha mescolato la magia del teatro al prodigio della letteratura. Molti avranno riletto l’opera, altri l’avranno letta per la prima volta. Anche questo fa il teatro, crea curiosità e sprona al sapere. Dopo un’anteprima di studio nella X^ Stagione del Teatro del LOTO, a Ferrazzano, MOBY DICK la Bestia dentro, ha debuttato a fine giugno in prima nazionale ad Asti Teatro XL, inaugurando poi Le Dionisiache 2018 nel Teatro greco di Segesta. Dopo una prima tournée estiva, con diverse piazze in tutta Italia, sarà presentato per tutta la Stagione 2018 / 2019 anche nelle programmazioni invernali, di diversi Teatri, toccando città importanti come Roma, Napoli e Pescara. La rappresentazione al Teatro del Grillo è stata pienamente in linea con le scelte della programmazione 2018/2019 che ha prediletto spettacoli che hanno debuttato da poco o devono debuttare. Visibilmente soddisfatto il Direttore Artistico Claudio Rombolà per una prima che ha riempito le sale nei due spettacoli pomeridiano e serale e soprattutto ha riscosso consensi e strappato applausi scroscianti. Il prossimo appuntamento con il Teatro del Grillo è per giorno 16 dicembre con “Una settimana, non di più” del commediografo e regista francese Clèment Michel con Milene Miconi, Mario Antinolfi e Antonio Conte.

Daniela Rabia

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