Montepaone, grande successo per "Terramara" di "Makròs"
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Montepaone, grande successo per "Terramara" di "Makròs"

terramara montepaoneMONTEPAONE - “Terramara” è un evento che tratta di brigantaggio ed emigrazione. E’ uno spettacolo per menti curiose. Un evento che non passa di certo inosservato. Come è stato, nei giorni scorsi, a Montepaone centro, dove l’associazione culturale “Riviviamo Montepaone” ha voluto inserire nel cartello estivo sul tema “Memoria ed emigrazione”, lo spettacolo teatrale “contaminato” “Terramara” della compagnia “Makròs”. “Makrós” è un’associazione culturale, presieduta dalla regista Miriam Santopolo, che sperimenta nuovi linguaggi teatrali e nasce con lo scopo principale di promuovere ogni tipo di attività tendente alla promozione, divulgazione e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e della cultura. «Teatro, Tecnologia, arte contemporanea, creatività e nuovi linguaggi di comunicazione – afferma Santopolo - sono le nostre passioni. E’ attraverso il loro utilizzo che creiamo eventi che, attraverso visioni e intrecci multisensoriali, vanno oltre l’immaginario. Siamo creatori appassionati di eventi teatrali legati a scenografie multimediali e interattive capaci di coinvolgere il pubblico trascinandolo all’interno di una storia mai pensata prima. “Terramara” è uno dei nostri lavori studiato per trasformare le sfide in esperienze coinvolgenti e memorabili». Santopolo e i suoi validi collaboratori lo definiscono «spettacolo per menti curiose»: un percorso emozionante, che dal brigantaggio arriva all'emigrazione dei primi del '900, raccontato attraverso nuovi linguaggi creativi che ben sanno armonizzarsi tra di loro: recitazione, videoarte, canto e danza si contaminano a vicenda per dare vita ad un prodotto nuovo, fuori dal comune e altamente innovativo. Anche a Montepaone è stato autentico successo per l’originale e suggestiva rappresentazione, dove briganti e brigantesse raccontano il loro sentire rispetto all’avvenuta Unità d’Italia. Ma “Terramara” è anche la storia d'emigrazione di una famiglia calabrese che si racconta attraverso un intreccio di performance visive e recitative in cui i personaggi reali interagiscono con gli spazi e con i personaggi virtuali, generando stupore e meraviglia nel pubblico che, attento e incuriosito, si abbandona alla magia del racconto, emozionandosi. Un'esplosione di sentimenti, dal sorriso alla commozione, in grado di coinvolgere lo spettatore che può così assaporare ciò che di magico vibra nell’aria. Lo spettacolo ha visto la presenza in scena, fra gli altri personaggi, di un originale coro greco che, fra tradizione e innovazione, sottolinea i momenti salienti attraverso performance recitative e coreografiche di livello. Le spettacolari scenografie visive danno spessore e originalità alla storia interagendo con gli attori, esaltandone le performance teatrali, e tessendo trame funzionali al racconto. Canti e danze e non per ultimo le fotografie, utilizzate per le videoanimazioni, contaminano ulteriormente lo spettacolo rendendolo ancora più suggestivo e originale e collocandolo nel teatro sperimentale di qualità. Un evento culturale di alto livello che ha valorizzato l’estate montepaonese.

Carmela Commodaro

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