I “Sognattori” protagonisti al Teatro comunale di Soverato con “Una risata ci salverà 2” (FOTO)
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I “Sognattori” protagonisti al Teatro comunale di Soverato con “Una risata ci salverà 2” (FOTO)

IMG 1980SOVERATO - Il secondo appuntamento della rassegna “Re Start” al Teatro comunale di Soverato ha registrato ieri sera la presenza di un vasto pubblico, intervenuto per assistere allo spettacolo “Una risata ci salverà 2” della compagnia locale “I Sognattori”, con la regia di Antonio Pittelli.
Rossella Galati, introducendo la serata, ha chiamato sul palco il sindaco Ernesto Alecci, che ha manifestato la sua gioia per realizzazione del progetto teatrale volto a intervallare l’esibizione di compagnie locali e nazionali. “La malattia del secolo - ha esclamato il primo cittadino - è l’egoismo, l’odio. Il sorriso ci aiuta a combatterla”.

Durante la serata è stato predominante il tema della risata, un linguaggio universale che può unificare il mondo, come hanno affermato gli attori. Il messaggio di ridere è stato lanciato attraverso scenette, momenti di cabaret, balletti, canzoni in una scenografia mutevole che ha rievocato la creazione del mondo e dell’uomo, le problematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro, le vicende bancarie, la mancanza di lavoro, la situazione pensionistica, i rapporti familiari e la vita di coppia.

“Indossa una risata, la taglia è unica” ha esclamato un membro della compagnia de “I Sognattori”, evidenziando i benefici connessi alla risata che non ha un costo ma solo tanti vantaggi, anche relativi allo stato di salute della persona. Musiche con 44 stacchetti e una scenografia nuova hanno caratterizzato la rivisitazione dello spettacolo che, portato nei luoghi di sofferenza, ha avuto ben undici repliche a Soverato.
Il successo della serata testimonia la validità del tema scelto oltre che la bravura artistica della compagnia e del regista, indica il bisogno di leggerezza tra la gente, la necessità di “prendere la vita con leggerezza, che leggerezza - come insegna Calvino - non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore”.

Il pubblico ha riso, si è alleggerito per due ore circa dei problemi legati alla vita quotidiana, ha applaudito, ha apprezzato l’impegno e la professionalità della compagnia ma soprattutto è stato felice di poterlo fare nel teatro comunale, la cui mancanza si avvertiva. La chiusura dello spettacolo è stata assegnata ad un momento che, purtroppo, non suscita ilarità: il femminicidio. La Compagnia dei "Sognattori" ha voluto ricordare le tante donne vittime di violenza, fornendo un contributo dal palcoscenico per dire no all'affermazione della forza sulla ragione, degli istinti biechi sull'umanità e sull'amore.

Il prossimo appuntamento sarà il 23 febbraio con Vittorio Sgarbi. Di seguito la fotogallery della serata.

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