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Chiaravalle Centrale, maschere e follia nell'originale “Uomo e galantuomo” di Antonio Caponigro

dioscuriSuccesso crescente per il secondo concorso teatrale interregionale “Città di Chiaravalle Centrale”, patrocinato dall'amministrazione comunale. Pubblico numeroso ed entusiasta per la seconda rappresentazione dell'anno, ospitata sul palcoscenico del teatro “Impero”. A conquistare gli applausi della platea i bravi attori campani della compagnia “Il teatro dei Dioscuri” che hanno rappresentato una originale versione del classico eduardiano “Uomo e galantuomo”, introdotto dalla presentazione del prof. Ulderico Nisticò in qualità di componente del direttivo della locale Consulta comunale della Cultura. Il regista Antonio Caponigro non si è volutamente discostato dal testo originario, ma ha sagacemente introdotto, tra le righe, spiccate sfumature pirandelliane nel “mood tone” dei personaggi, aumentando la brillantezza dei dialoghi e il ritmo sempre divertente della commedia. Il risultato è stato davvero molto apprezzato, tanto da suscitare la lunghissima ovazione degli spettatori a fine spettacolo. Centrale, il tema della pazzia: sani che si fingono pazzi e pazzi che tornano sani, fratelli veri e fratelli finti, madri vere e madri finte, padri legittimi e padri illegittimi. Il tutto accompagnato da un suggestivo e surreale sottofondo di maschere parlanti in movimento, esse stesse metafore dello sdoppiamento dell’essere umano, tra finzione e realtà. Particolarmente soddisfatto per l'esito felice della serata il direttore artistico del concorso, Gino Capolupo, il quale ha rinnovato l'appuntamento con il teatro a Chiaravalle Centrale ricordando la messa in scena di domenica prossima alle ore 18.30 a cura de “I commedianti” di Vibo Valentia.

Dichiarazioni Segretario Provinciale MSI Fiamma sulla Politiche 2018

Riceviamo e Pubblichiamo la nota stampa Lorenzo SCARFONE Segretario Provinciale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore.
Scarfone LorenzoIl programma della lista “Italia agli Italiani” è racchiuso già nel nome: lo Stato deve tornare a disegnarsi, ad operare, a difendere gli interessi primari dei cittadini Italiani. L’accoglienza e l’integrazione, nel primario rispetto della Dignità Umana, vanno fatte senza discriminare il Popolo Italiano e nella piena applicazione dei principi di reciprocità nel rispetto dei nostri usi e costumi, delle tradizioni e delle leggi che governano la nostra Comunità nazionale.
Una accoglienza ordinata e regolamentata, come quella in uso da sempre negli altri paesi, può rendere produttiva e pacifica l’accoglienza di coloro che effettivamente sono costretti a lasciare le loro terre di origine a causa del pericolo di vita che incombe su di loro e sulle famiglie, riducendo a limiti fisiologici i problemi legati alla sicurezza ed allo sfruttamento malavitoso del vero e proprio traffico di carne umana cui questa gente è sottoposta per la gran parte. L’optimum, ovviamente, sarebbe di organizzare una serie di aiuti, pensiamo a grandi opere e strutture, nei luoghi di provenienza.
Una ridefinizione della spesa per i Servizi Sociali – Famiglia, Sanità, Assistenza agli Anziani, Scuole ed Asili – che devono essere priorità per i Cittadini ed i Lavoratori Italiani che pagano le tasse, permettendo di tenere in piedi lo Stato Sociale. Analoga priorità và data agli Italiani, e per tali si intendono anche tutti coloro che hanno regolarmente acquisito tale qualità e lavorano e pagano le tasse regolarmente, per diritti primari e fondamentali come la Casa ed il Lavoro, appunto.
Ritorno alla Sovranità monetaria, che ci liberi dal giogo delle lobbies finanziarie masso-liberiste di Maastricht e di Bruxelles, ed Italexsit, necessaria laddove si ravvisi la impossibilità di trasformare questa Europa dei mercati in Europa dei Popoli.
Nessun limite alla “legittima difesa” laddove sia esercitata in casa propria o nei locali adibiti ad attività economica in caso di tentata rapina o violenza e certezza della pena soprattutto per i recidivi.
Applicazione dell’articolo 46 della Costituzione (Partecipazione agli utili ed alla gestione da parte dei Lavoratori) per le Aziende; sviluppo del Lavoro a tempo Indeterminato; abolizione della “Legge Fornero”; difesa dei Diritti dei Lavoratori sanciti dalla Legge; applicazione del Mutuo Sociale per l’edilizia popolare:
Abolizione della “Buona Scuola” e passaggio ad una scuola che sia magari “cattiva” ma che tuteli il diritto all’istruzione dei ragazzi e ne sancisca con severità invece i comportamenti violenti contro altri studenti o gli stessi professori (colpendo anche certi genitori ancor più delinquenti dei loro figli); che assicuri sostegno ai ragazzi svantaggiati e consenta ai meritevoli di raggiungere i traguardi formativi di cui sono capaci; che impedisca le “deportazioni di massa” cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

Perché votare Italia agli Italiani

Certamente abbiamo dimenticato diverse delle battaglie di Alternativa Nazional-Popolare di cui la nostra Storia politica è piena ma siamo altrettanto sicuri che chi, soprattutto i tanti che oggi vagano tra i vari partiti presenti in Parlamento che si apprestano a farvi ritorno, è stato in passato missino queste battaglie le ricorderà tutte vacillando, se davvero della sua esperienza passata gli è rimasto in cuore qualcosa, rispetto alle motivazioni che oggi si dà per darsi il coraggio necessario per votare “per protesta verso il sistema marcio e da abbattere” (a prescindere da una incompetenza conclamata e dal pericolo crollo per l’intera Nazione nonché dalle vistose giravolte su questioni fondamentali come €uro o immigrazione o codice di “comportamento”) o perché “conosce Francesco e Peppe da una vita” (e sappiamo tutti a chi ci si riferisce quando citiamo questi nomi nel nostro ambiente) o, ancora, “perché è inutile disperdere il voto” (come se andare a governare agli ordini del Cavaliere possa essere qualcosa di utile per portare avanti le nostre idee, dimentichi della ingloriosa esperienza fatta con l’ex presidente della camera).
E’ per questo che noi missini del MSI-Fiamma Tricolore riteniamo che, fatti i debiti conti, ancora una volta, ed a prescindere da errori di valutazione e da occasioni mancate per dare finalmente unità sostanziale alla cosiddetta “Area”, per chi davvero vuole dare un segnale di VERA protesta contro questo sistema ed i poteri oscuri che lo sovraintendono l’unica opzione rimane “Italia agli Italiani”. E’ velleitario pensare di mandare un gruppo di eletti in Parlamento ma per protestare e per chiedere ai nostri “ducetti” di pensare un poco di più all’Italia ed agli Italiani e meno, o meglio niente, al proprio “orticello” è l’Unico Voto Utile. Chi invece vuole attaccarsi ai carri degli pseudo-vincitori va bene ogni altro voto, tanto la fine è già scritta: inciucio, o accorduni come volete chiamarlo, che riporta al governo il cavaliere scosso da cavallo e il Pinocchietto fiorentino.
E’ per questo che chiediamo agli Italiani di dare il voto ai candidati della Lista “Italia agli Italiani” ed è per questo che il nostro impegno e le nostre battaglie, che onoriamo da sempre, al fianco ed alla testa delle battaglie della gente (dal NO alla Battaglina al contrasto agli allo sfruttamento economico dell’Immigrazione alla difesa dei diritti dei Lavoratori precari presi in giro anche dalle promesse della Regione Calabria piuttosto che a difesa della Casa dei contadini sfrattati dagli speculatori edilizi e tante altre ancora) continueranno a vederci presenti nelle strade a prescindere dagli esiti elettorali, per cambiare questa Italia che, così com’è, non ci piace e ci amareggia!

Sanità: sciopero nazionale per la giornata del 23 febbraio 2018

Sciopero sanitaCatanzaro, – Per l’intera giornata di venerdì 23 febbraio 2018 è stato proclamato uno sciopero generale nazionale del servizio sanitario indetto per il personale della dirigenza dalle organizzazioni sindacali Anaao-Assomed, Cimo-Aaroi-Emac, Fp-Cgil Medici e Dirigenti SSN, FVM Federazione Veterinari e Medici, Fassid (Aipac - Aupi - Simet - Sinafo - Snr), Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinaria e Uil-Fpl; per il personale del comparto da Cobas Pubblico Impiego, Nursing UP – Sindacato degli Infermieri Italiani e Nursind – Sindacato delle Professioni Infermieristiche; per tutto il personale OSS – Operatore Socio-Sanitario da SHC - Sindacato Professionale Human Caring; per i dipendenti pubblici afferenti al Servizio Sanitario Nazionale da Usb Pubblico Impiego. Lo sciopero potrebbe causare alcuni disagi ai cittadini utenti che devono usufruire dei servizi erogati dall'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Al fine di contemperare l'esercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, nel corso dello sciopero saranno assicurati, dall'ASP di Catanzaro, adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali di cui all'articolo 1 della Legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazione ed integrazioni, mediante l'erogazione delle prestazioni indispensabili individuate dai Contratti Collettivi di Lavoro, così come interpretati dalla Commissione di Garanzia in sede di valutazione ai sensi dell'articolo 13 della citata Legge n. 146/90 e successive modificazioni e integrazioni. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali, quali l'assistenza di urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio compresi i servizi trasfusionali. Per coloro che avessero prenotato esami o visite specialistiche, si consiglia di contattare i singoli reparti interessati per verificare il funzionamento degli stessi. L'ASP di Catanzaro si scusa per gli eventuali disservizi causati, non imputabili alla volontà dell'Azienda stessa.

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