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Marcello come Here- aspettando il Magna Graecia Film Festival. Domani l’ultimo appuntamento al Cinema Teatro Comunale

MGFFMancano poche ore e i riflettori si accenderanno sulla XIV edizione del Magna Graecia Film Festival. La kermesse cinematografica, ideata e diretta da Gianvito Casadonte, ha già fatto molto parlare di sé negli scorsi giorni grazie ai grandi nomi dei personaggi nazionali e internazionali comunicati e che stanno giungendo sulla costa ionica catanzarese. Nell’attesa, domani, al Cinema Teatro Comunale, si terrà il secondo e ultimo appuntamento dell’evento speciale: “Marcello come here – Aspettando il MGFF”. Questa edizione è, infatti, dedicata al più amato fra gli attori italiani, Marcello Mastroianni. Doveroso, quindi, far immergere il pubblico nella dimensione di questo grande artista attraverso la visione di alcuni film cult, scelti tra i tanti che lo vedono protagonista. Domani, alle 20.30, verrà proiettata “Una giornata particolare”, pellicola che vede alla regia il compianto Ettore Scola, presidente onorario del Magna Graecia Film Festival. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Cinema Comunale, la Casa del cinema, il cine-forum CinemaZaro e la Cineteca della Calabria.

Interventi lungo la vecchia strada di Caminia, gli interrogativi dell’ex sindaco di Stalettì Pantaleone Narciso

caminiaCATANZARO - Tanti interrogativi in merito agli interventi di riqualificazione della Strada Statale 106 che congiunge Caminia alla piazzola belvedere  ai piedi dei Maria del Mare, che da qualche giorno sono sotto gli occhi di tutti, se li pone anche l’ex sindaco di Stalettì, Pantaleone Narciso. “L’Amministrazione comunale, da me guidata dal 2003 a maggio 2013, a suo tempo riuscì a programmare una serie di lavori migliorativi per la messa in sicurezza dei versanti e la riqualificazione paesaggistica della strada e dell’area circostante ottenendo tre tranche di finanziamenti: la prima di 700 mila euro dal Ministero dell’Ambiente, la  seconda di un milione  di euro da parte della Regione Calabria ed infine un milione e 200 mila euro di Fondi Europei, nell’ambito dei PISL (Progetti Integrati di Sviluppo Locale) – si legge nella nota dell’architetto Narciso -. Con il primo finanziamento del Ministero dell’Ambiente, recuperando anche il ribasso di circa 150.000 euro, si sono messi in sicurezza i versanti dall’ingresso della Nuova 106, in prossimità del Viadotto “Lamia”, e l’ingresso di Santa Maria del Mare, consentendo così ai residenti  di detta località il transito, fino allora precluso a seguito di Ordinanza, e il raggiungimento in modo agevole delle loro abitazioni. Altro intervento ha riguardato la messa in sicurezza della scarpata sottostante la “Baia dell’Est” all’ingresso di Caminia”.“Inoltre, sono stati messi in sicurezza e completamente rifatti il “belvedere” sotto il Rebus e un altro affaccio, a picco sulla scogliera sottostante, in prossimità della rampa di accesso al Villaggio Santa Maria del Mare – spiega ancora l’ex sindaco -.Il finanziamento regionale di un 1.000.000 euro ha interessato il tratto che dal Rebus porta alla strada di accesso alla spiaggia di Caminia. I lavori hanno riguardato la messa in sicurezza di circa 10.000,00 mq. di scarpate e il ripristino, compreso il rifacimento di quelli mancanti, di tutti muretti di sicurezza lato mare (muretti intonacati di colore giallo)”. Narciso spiega ancora che: “Il finanziamento PISL, ottenuto dall’Amministrazione da me guidata, che ammontava a 1.200.000 euro prevedeva la messa in sicurezza delle scarpate mancanti e l’arredo urbano della strada attraverso punti sosta, sentieri, illuminazione, asfalto, pista ciclabile ecc.-  Il suddetto  finanziamento, a seguito della rimodulazione del progetto operata dall’Amministrazione in carica, ha prodotto un taglio da parte della Regione Calabria, di circa 350.000 euro (il 30% in meno)”.“Tutte le richieste di finanziamenti con i relativi progetti e successivi lavori, pianificati dal 2005 e fino al 2013, hanno previsto un utilizzo per la “Vecchia Strada di Caminia” solo ed esclusivamente a fini pedonali e ciclabili – si legge ancora nella nota -. Oggi invece, in modo illegittimo, l’Amministrazione in carica, prima ancora che i lavori siano ultimati,  rendicontati e che sia stato emesso e approvato  il necessario Certificato di Regolare Esecuzione, così per come previsto dal Codice dei Contratti, concede la strada a privati per l’utilizzato a parcheggio. Quello che ci chiediamo quali amministratori che si sono spesi, insieme con altre Istituzioni, Associazioni, semplici cittadini, per ottenere i finanziamenti per recuperare e mettere a disposizione della collettività quest’opera  – conclude Narciso – è per quale motivo l’utilizzo voluto dall’Amministrazione comunale in carica sia in completamente differente da quello per cui i fondi erano stati individuati e destinati?  Così come ci chiediamo secondo quale norma di legge e/o atto l’Amministrazione abbia modificato l’uso di quest’opera? Risposte, queste che si devono prima di tutto ai cittadini, residenti e turisti che frequentano e amano quest’angolo di costa straordinario”.

Crollo bretella nuova SS 106 e situazione della viabilità, cinque interrogativi all’Anas da parte del consigliere provinciale Marco Polimeni

marco polimeniCATANZARO – 27 LUGLIO 2017. “E’ già passato un mese da quando è avvenuto il crollo della bretella della nuova Statale 106 direzione Germaneto, arrecando non pochi disagi agli automobilisti, perlopiù provenienti dal Basso Jonio, che si devono dirigere alla Cittadella regionale, alla Cittadella universitaria piuttosto che in direzione del raccordo autostradale. E’ già passato un anno, invece, da quando prontamente denunciavo, tramite un esposto, imminenti pericoli per quella strada, rimasti puntualmente inascoltati. A quanti incidenti dovremo ancora assistere?”. E’ quanto si chiede il consigliere provinciale Marco Polimeni, riflettendo sulle continue e preoccupanti inadempienze dell’Anas a cui pone cinque interrogativi. “Com'è possibile che assistiamo ancora oggi al crollo di muri o scarpate e ci imbattiamo in gallerie al buio e avvallamenti continui? Com'è possibile – si chiede ancora Polimeni - che ci sia una zona completamente sequestrata (come nel caso sopra citato) e nessuno sa quando verrà ripristinata? Com'è possibile che lo svincolo di Borgia, sempre nello stesso tratto, sia stato rattoppato ripetutamente a seguito di continui crolli? Come mai dopo ben 5 anni la "commissione di collaudo" non ha ancora ritenuto collaudabile la strada, tanto che la stessa rimane percorribile a soli 70km/h? Com'è possibile – scrive ancora Polimeni che la Regione Calabria, pur risultando partecipare all'intervento con un finanziamento del 30% (circa 200mln), non ritenga di dover sollevare obiezioni all'ANAS per il prodotto reso come general contractor? Forse è tutto regolare come dichiarano i vertici dell’Anas – conclude Polimeni - tanto, alla fine, a pagarne le spese, sia economicamente che in termini di servizi, siamo soltanto noi cittadini”.
 
 
 

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