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Presentato il libro “Storia segreta della ’ndrangheta” di Gratteri al carcere di Siano

gratteri carcere sianoUna cornice significativa, quella della sala conferenze della Casa Circondariale di Catanzaro, per la presentazione del libro “Storia segreta della ’ndrangheta”, scritto a quattro mani dal docente Antonio Nicaso e dal procuratore dr. Nicola Gratteri. L’evento si è svolto il pomeriggio di mercoledì 13 febbraio alla presenza, oltre che del giudice da sempre impegnato nella lotta al crimine organizzato, del direttore dell’Istituto Angela Paravati, che ha fortemente voluto
l’incontro quale vero momento di formazione per il personale.
Presenti altresì il vicedirettore Emilia Boccagna ed un folto pubblico composto dal personale civile e del corpo di polizia penitenziaria. Ha aperto i lavori del convegno il direttore Angela Paravati, ringraziando il procuratore Gratteri e soffermandosi sull’importanza del testo che riscostruisce in chiave storica, con notevoli approfondimenti documentaristici, l’evoluzione del fenomeno criminale in Calabria: “La ’ndrangheta nasce nella Calabria dell’Ottocento, regione per la quale l’unità d’Italia è stato un evento più che altro drammatico; l’organizzazione sopravvive a due guerre mondiali, alla dittatura fascista ed è stata sempre sottovalutata dalla classe dirigente e dalla magistratura, diventando una cosca parassitaria in sistema di governo del territorio, capace di infiltrare la politica e l’economia nazionale e internazionale”.
Significativo l’intervento di Nicola Gratteri, che ha evidenziato come la distorsione culturale si estende fino al linguaggio, partendo dall’etimologia: “Il termine ’ndrangheta deriva dal greco andra (plurale di anér, uomo) e agathòs (buono) e, indica letteralmente “gli uomini di valore”,mentre in realtà i comportamenti degli appartenenti alle cosche si sono sempre contraddistinti, nel corso dei secoli, per le prevaricazioni poste in essere. Basti pensare ai furti di bestiame nel latifondo, eventi nei quali gli stessi picciotti che avevano organizzato i furti intervenivano per far ottenere la restituzione di parte della refurtiva, acquisendo potere contrattuale nei confronti dei latifondisti e dei massari.”
E non è che l’inizio: “La responsabilità del potere nel corso dei secoli per il ruolo riconosciuto alle mafie è costante: i latifondisti assoldavano i picciotti in occasione delle elezioni per pestare rivali politici ed elettori; dopo il terremoto del 1908 a Reggio, di fronte ad un Governo che dà solo il 70% dei fondi per ricostruire le case distrutte, si inseriscono le banche della Mano Nera di New York, che si insediano nella piana e prestano il restante 30% ad usura a chi non ha nulla.” Arrivando ai giorni nostri il giudice afferma che “la ’ndrangheta è l’organizzazione criminale più ricca e più potente al mondo, con un fatturato annuo di diverse decine di miliardi di euro. Stringe relazioni con il potere, è presente in quasi tutti i continenti, ma è estremamente misteriosa.” Il procuratore Gratteri si è soffermato sulla produzione di droga in Sudamerica, suscitando notevole interesse tramite la proiezione di un video sul confezionamento e sul trasporto della sostanza, prenotata presso i produttori locali dalla ’ndrangheta che riesce così a saturare il mercato.
Molto partecipata la discussione sull’esecuzione penale: Gratteri ha messo a confronto gli istituti penitenziari di altri Paesi, soffermandosi sul problema dell’inattività dei detenuti che non favorisce la rieducazione.

Gagliato in Comune: pronti alla sfida elettorale

Logo gagliato in comune«Muovendoci su un solco già tracciato e ben definito, le donne e gli uomini che compongono il Comitato di Gagliato in Comune, con la stessa passione delle origini, hanno deciso di proseguire il cammino intrapreso già cinque anni fa, tornando ad avere un rinnovato impegno anche per la prossima tornata elettorale delle amministrative. E lo faranno ripresentando lo stesso simbolo, che rappresenta insieme la storia e l’identità del Comitato, quale bandiera dell’impegno civile e sociale che guarda al riscatto e al benessere della nostra intera comunità di Gagliato, seppur una piccola modifica rappresenterà il suo nuovo tratto distintivo: due stelle in alto, a omaggiare le sue guide, in onore di Domenico Aspro, il quale ha tracciato per primo il sentiero da percorrere con caparbietà, dedizione, precisione e responsabilità, e di Giuseppe Cutruzzolà, sostenitore convinto dello stesso Gagliato in Comune. E proprio in questa direzione si sta continuando a lavorare in questi giorni, per affinare ed ultimare il programma e le candidature, per poter affrontare al meglio la sfida elettorale. Tanti i giovani, le donne e gli uomini che animati da forte entusiasmo e amore per il proprio paese stanno lavorando alla realizzazione del progetto che guarda al sociale, all'ambiente, alle infrastrutture e alla valorizzazione del piccolo borgo collinare. A giorni, dunque, programma e liste ma nel frattempo un primo appuntamento sarà domenica 17 febbraio per l'inaugurazione della nuova "casa" di Gagliato in Comune. Da lì, partiremo per questa nuova avventura, fieri della nostra storia e con la voglia di conquistare il nostro al futuro».

Avance insistite ad una donna, minacce e lesioni ad agenti: arrestato

Polizia auto 1Servizio nel centro cittadino particolarmente impegnativo quello di mercoledì scorso per le pattuglie della Squadra Volante che sono intervenute in due episodi, il primo nel tardo pomeriggio in Via Indipendenza ed il secondo poco prima di mezzanotte in Via XX Settembre, entrambi conclusisi con l’arresto di due persone responsabili dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il primo intervento è stato effettuato a seguito della segnalazione al 113, della presenza di ubriaco che minacciava altre persone con un coltello. Le pattuglie della Volante, giunte entro pochi minuti su Via Indipendenza, sulla base delle informazioni fornite dalla Sala Operativa, hanno rintracciato un uomo si era rifugiato in un bar.
Su invito degli Agenti, l’uomo, palesemente ubriaco, usciva dal locale per essere sottoposto al controllo ma, con inusuale e brutale violenza, ha iniziato a sferrare calci e pugni, lanciando sputi e profferendo offese e minacce.
In questa difficile situazione i poliziotti sono riusciti a bloccare l’uomo sotto gli occhi di molti passanti che, nel mentre, si erano radunati su Via Indipendenza, in prossimità del luogo dell’accadimento.
Nell’occorso tre poliziotti, sono dovuti ricorrere al Pronto Soccorso, dove i medici hanno diagnosticato varie lesioni, contusioni e infrazioni multiple, con prognosi di venti giorni.
Dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che l’uomo, identificato per R.L., catanzarese di 52 anni, aveva infastidito una donna che camminava su Via Indipendenza. Per sfuggire alle insistenti avances la donna cercava di entrare nella tabaccheria, ma veniva strattonata con violenza. Fortunatamente alcune persone intervenivano ed allontanavano il Rizzotto che reagiva brandendo un coltello estratto da una sua tasca e minacciando gli astanti. Coltello che i poliziotti hanno rinvenuto in un affranto sul muro di uno stabile adiacente al bar in cui il 52enne aveva cercato rifugio. Il coltello è stato sequestrato. Il R., gravato da numerosi precedenti di polizia per diversi reati, è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima. Inoltre, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati di minacce, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Nel secondo intervento, poco prima di mezzanotte appena giunta alla Sala Operativa la segnalazione della presenza nei locali di un esercizio commerciale di uno straniero in stato di ebrezza e in atteggiamento minaccioso, una pattuglia ha rapidamente raggiunto Via XX Settembre, riconoscendo subito il soggetto, A.M. 28enne di nazionalità marocchina, che una settimana fa a notte inoltrata era stato sorpreso dagli Agenti all’interno di un’automobile in sosta nel cui abitacolo, erano occultati strumenti da punta e taglio e, per questo era stato denunciato all'Autorità Giudiziaria. Mercoledì, informato dai poliziotti che avrebbero proceduto alla perquisizione personale, lo straniero in palese stato di alterazione, repentinamente e con violenza li ha spintonati. Nella concitazione ha colpito con una testata uno degli operatori. Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che è stato sequestrato. L’Agente colpito dalla violenza dell’uomo è dovuto ricorrere alla cure dei sanitari che hanno diagnosticato una lesione mandibolare con prognosi di cinque giorni. Sussistendo la flagranza dei reati e, visti i precedenti di polizia, in particolare contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, A.M.ed è stato tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Questura. Nell’udienza con rito per direttissima di ieri, il Gudice ha convalidato l’arresto per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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