Soverato Sport
Menu

Soverato Sport

Redazione

Segui Redazione su

Segui Redazione su

Marcellinara, cade parte di copertura della galleria direzione Catanzaro

galleria marcellinaraSi stacca un pezzo di intonaco di copertura nella galleria di Marcellinara direzione Catanzaro. I calcinacci cadono su alcune autovetture in transito ma non risulta alcuna persona ferita. Sul posto ANAS, polizia stradale e vigili del fuoco della centrale Catanzaro. La galleria chiusa al traffico. Le vetture in transito deviate sulla vecchia 280 da Marcellinara a Settingiano. Disagi per viabilità. Sul posto si attende arrivo Autoscala dei Vigili del fuoco per eliminare ulteriori parti di intonaco in pericolo di caduta.

SixT(I)Een, la cravatta innovativa presentata al Catanzaro Design Week

cravatta2E' una cravatta, interamente fatta a mano con tessuti biologici, come fibra di bambù, latte o mais, che può di essere indossata in 16 combinazioni diverse attraverso delle asole. E' l'dea di Salvatore Taverniti, architetto di Guardavalle, nata da una contaminazione tra architettura, design e moda, un nuovo modo di pensare un accessorio immutato nel tempo. La stessa è stata tra le novità assolute della seconda edizione del Catanzaro Design Week, il festival del design indipendente che si è concluso con successo pochi giorni fa. "Un giorno come tanti, racconta Taverniti, mi ritrovai ispirato da uno dei molteplici, piccoli oggetti che compongono un cantiere, la cosiddetta "cravatta". Per chi è del mestiere come me, ne conosce benissimo la funzione di “saldare”, unire la casseratura. Provai allora ad andare oltre e a domandarmi "e se la classica cravatta diventasse un accessorio mutevole nelle sue composizioni unendo i particolari dell'utensile a quello dell'accessorio noto a tutti?". E fu così che il giovane professionista pensò di avvicinare due mondi diversi e apparentemente lontani, moda e architettura, adattando tagli e fessure dell'utensile alla classica striscia di tessuto, rendendola "innovativa", adatta ad innumerevoli look, pronta per essere personalizzata in base alle occasioni o allo stato d'animo. Così nasce la cravatta sixT(I)Een, con sedici intriganti combinazioni, accostamenti e mescolanze. "Polvere e cemento, rabbia e soddisfazione, ma anche crescita e passione, tutto questo per me è il cantiere, conclude Taverniti, ogni giorno io e tante persone come me viviamo di tutto ciò, di ogni movimento, di ogni dettaglio che cresce e muta, spesso motivo di ispirazione per quello che sarà una prossima creatura".

L'Odissea raccontata da Armin Wolf: nuovo appuntamento con il Festival d'Autunno

wolfulisseUn esclusivo viaggio tra storia e mito, uno straordinario itinerario che si snoda nei luoghi omerici per eccellenza, svelando lo stretto legame tra Ulisse e la nostra regione. L’Odissea, uno dei libri più letti al mondo, ha un risvolto calabrese provato da ricerche e studi durati anni, così come svela lo storico tedesco Armin Wolf. Sarà lui il prossimo ospite della sezione “La Calabria al centro“ del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce. Giovedì 28 settembre, alle ore 18,30, il suggestivo Complesso monumentale del San Giovanni ospiterà la presentazione del volume “Ulisse in Italia. Sicilia e Calabria negli occhi di Omero” .
Il testo è il risultato di un progetto storiografico di grandissimo spessore: nelle 460 pagine di quest'opera è condensata una ricerca durata quasi quarant’anni ed effettuata in tutto il Mediterraneo centro-occidentale. Una ricerca dagli esiti per alcuni versi sorprendenti.
L'ISTIMO DI CATANZARO E' LA TERRA DEI FEACI
Il luogo strategico dell’Odissea è l’Istmo di Catanzaro. Intervistato dal giornalista Massimo Tigani Sava, Wolf spiegherà come fece Ulisse a ripartire in nave verso Itaca senza riattraversare lo Stretto di Messina. La deduzione è che il figlio di Laerte, afferma nel suo libro lo storico tedesco, passò dalla costa tirrenica a quella jonica percorrendo a piedi, in due distinte tappe, i 30 chilometri che dividono Tiriolo dal Golfo di Squillace. E, più nello specifico, dalla foce del fiume Corace da dove salpò per raggiungere Itaca. L’Istmo di Catanzaro, che il lembo di terra più stretto d'Europa, è la Terra dei Feaci, ricca, ospitale e civile, con un'agricoltura fiorente, memoria degli evoluti popoli pre-ellenici che abitarono la Calabria.
UNA RILETTURA DELL'ODISSEA UTILE ANCHE AGLI STUDENTI
Quelli appena accennati sono solo alcuni spunti contenuti nella corposa ricerca del professor Wolf, che ha tanti meriti, tra i quali l’individuazione di un innovativo metodo scientifico per studiare l’Odissea in quanto racconto reale di un viaggio, nonché la prima sintesi critica e comparata delle tante ricostruzioni dei viaggi di Ulisse.
«La presenza al Festival di uno storico di fama internazionale com'è il professore Armin Wolf – sostiene Antonietta Santacroce – è motivo di orgoglio perché è uno studioso che si è innamorato della nostra terra e che è stato capace di indagarla a fondo, rivelando particolari poco conosciuti di un'opera senza tempo com'è l'Odissea in cui si rintraccia l'esaltazione di una terra molto prospera com'era quella dell'area centrale della Calabria, l'attuale provincia di Catanzaro. Sarà un'occasione importante per rileggere un classico della letteratura che ancora oggi si studia nelle scuole. Per questo spero che anche i più giovani, magari sollecitati dai propri docenti, partecipino all'appuntamento, approfittando della presenza di una personalità di così alto rilievo».
Alcuni dei brani più significativi del testo di Wolf, nel corso della serata, saranno letti dagli attori del Teatro di Calabria “Aroldo Tieri”.

CHI E'ARMIN WOLF
Già al Liceo Armin Wolf era sulle tracce della geografia dell’Odissea. Tali questioni hanno accompagnato per tutta una vita quello che in seguito sarebbe diventato professore di storia medievale. A 33 anni pubblicò, assieme a suo fratello maggiore Hans-Helmut, un primo libro sul “Cammino di Ulisse” (1968). Lo elaborò e allargò continuamente per nuove edizioni in tedesco (1983, 1990 e 2009). La più recente edizione, cresciuta nel frattempo a dimensioni doppie, è la base di questa traduzione italiana. Egli ha lavorato dal 1965 al 2006 per l’Istituto Max Planck per la Storia europea del Diritto, a Francoforte sul Meno, e ha insegnato Storia Medievale dal 1985 al 1997 all’Università di Heidelberg. Nel 1983 è stato Visiting Fellow all’Università Statale della Pennsylvania (USA), ha tenuto nel 1987 il corso Leon & Thea Koerner 1992 è stato professore su invito all’Università di Kyoto (Giappone). È autore di più di 300 pubblicazioni in nove lingue. Ha acquisito la conoscenza dei paesaggi descritti da Omero dallo studio dell’Odissea e in due viaggi in Tunisia, quattro a Malta, dodici in Sicilia, più di trenta in Calabria e tre a Cefalonia/Itaca. Il libro ha fornito la base per due film della Seconda Televisione Tedesca (1990) e uno sulla tv svizzera 3sat. Vive a Francoforte sul Meno e – dal 1996 – anche in Squillace (Calabria).
Tutti gli eventi inseriti in cartellone sono consultabili sul sito ufficiale del Festival all'indirizzo www.festivaldautunno.com o sull'App scaricabile gratuitamente.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa