Soverato Calcio a 5
Menu

Soverato Calcio a 5

Redazione

Segui Redazione su

Segui Redazione su

La dottoressa Colao del Centro regionale di Neurogenetica ha relazionato in un congresso tenutosi a Firenze

Rosanna Colao 01(ASP) – In occasione del XII congresso nazionale Sindem, Associazione autonoma aderente alla SIN (società italiana di neurologia) per le demenze, che si è svolto a Firenze, la dott.ssa Rosanna Colao, dirigente medico del Centro Regionale di Neurogenetica dell’ASP di Catanzaro e Responsabile dell’annessa Unità valutativa Alzheimer (U.V.A.), ha relazionato in tema di "counseling genetico nella demenza di Alzheimer e Fronto-temporale".

Nella lettura, molto apprezzata dalla platea degli addetti ai lavori, la dott. Colao si è soffermata sul delicato e articolato percorso informativo che un soggetto a rischio di mutazione genetica deve sostenere prima di conoscere l'esito del test genetico.

Interessante l'accento posto altresì sulla fondamentale importanza del lavoro dell'equipe multidisciplinare, composta da neurologo, genetista e psicologo, che deve affiancare il soggetto supportandolo nella gestione delle ricadute personali, familiari e sociali generate dalla consapevolezza di essere portatore di una mutazione genetica causale di demenza.

Radioattività ambientale: le grotte calabresi laboratori naturali per lo studio del Radon

grotte calabresi studio RadonSono circa quattrocento le cavità censite dal Catasto Grotte della Calabria: alcune hanno uno sviluppo di poche decine di metri, mentre altre di diversi chilometri. Queste cavità naturali, dall’incommensurabile valore naturalistico-ambientale, sono spesso meta di appassionati frequentatori, ma anche degli operatori del Servizio Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria (SASC) che, nell’ambito delle loro attività istituzionali, sono chiamati ad operare in tali luoghi percorrendo lunghi corridoi di roccia o incuneandosi tra strettoie, a volte allagate, in ambienti impervi, ostili ed in condizioni particolarmente disagiate.

Tali profondità della terra, oltre ad affascinare i visitatori, rappresentano dal punto di vista scientifico un “laboratorio naturale” ideale per studiare alcune dinamiche che interessano la propagazione e l’accumulo del Radon, gas nobile radioattivo di origine naturale. I prodotti del decadimento di questo gas, detti tecnicamente “figli del Radon”, possono legarsi alle pareti, ai pavimenti, alle persone o alle particelle nell’aria ed essere inalate, aumentando conseguentemente il rischio dell’insorgenza di neoplasie polmonari.

Per tali motivi, com’è noto, il Radon è stato oggetto di una campagna di monitoraggio dell’Arpacal, avviata dal 2015 sull’intero territorio regionale in collaborazione con l’Inail ed il Ministero della Salute.
Ecco che l’incontro tra queste due realtà istituzionali calabresi, Arpacal ed il Soccorso Speleologico del Servizio Regionale Calabrese, ha fatto nascere l’idea di sviluppare insieme una ricerca sperimentale per studiare le condizioni in cui si potrebbero accumulare sacche importanti di gas Radon nel sottosuolo.

L’Arpacal, così, aggiungerà questi importanti dati alle informazioni, acquisite e/o in fase di acquisizione nel territorio, riguardanti le misure del Radon negli ambienti di vita come: le scuole, le abitazioni private, gli edifici pubblici e luoghi di lavoro, ed anche nel suolo e nell’acqua.

“Annoverare nel database regionale dati relativi alla concentrazione di Radon in aria, all’interno di cavità sotterranee, sebbene utile ed indispensabile per definire un quadro più completo ed esaustivo della campagna di monitoraggio posta in essere – ha dichiarato il dr. Salvatore Procopio del Laboratorio Fisico “E. Majorana” del Dipartimento di Catanzaro dell’Arpacal - risulta per qualsiasi agenzia ambientale regionale molto complicato, considerata la tipologia di luogo impervio ed ostile praticamente impossibile da indagare o finanche accedere senza una giusta preparazione tecnica. La frequentazione di questi luoghi così speciali, importantissimi dal punto di vista della conoscenza scientifica sulla distribuzione del Radon nel nostro territorio, richiederebbe un addestramento specializzato che, allo stato, possiedono gli operatori del Soccorso Speleologico calabrese”.

Così, per avviare tale ricerca sperimentale, che permetterà anche di conoscere la portata ed eventualmente il rischio di operare in quei luoghi sotterranei alla presenza di gas Radon, è partita la collaborazione tra l’Arpacal ed il Servizio Regionale di Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria.

Primo obiettivo, quello di formare gli speleologi sulle principali caratteristiche del gas Radon, sulla natura della ricerca che l’Arpacal sta svolgendo, nonché sulle procedure tecniche da usare per installare, nei lunghi percorsi di alcune grotte calabresi, i dosimetri che, nel periodo di dodici mesi dal loro posizionamento, saranno in grado di restituire una mole di dati sull’eventuale presenza del gas Radon.

La formazione degli speleologi, a cura del dr. Salvatore Procopio e del dr. Roberto Catalano, si è tenuta ad Arcavacata di Rende presso la sede del Soccorso Speleologico calabrese. Di seguito è stata avviata la fase operativa partendo dalla ben nota “Risorgente in Località Palazzo” (Cb 180 al Catasto delle Grotte della Calabria) situata nel territorio comunale di Orsomarso nell’alto Tirreno cosentino. Gli operatori del Soccorso Speleologico hanno accompagnato i tecnici Arpacal nel succitato ipogeo per iniziare il lavoro di monitoraggio. All’interno di questa grotta di natura calcarea, in posizioni determinate, sono stati misurati valori di radioattività naturale e sono state ulteriormente illustrate agli speleologi le operazioni da svolgere per il posizionamento dei dosimetri.

Nelle prossime settimane, le squadre di tecnici Arpacal e gli operatori del Soccorso Speleologico calabrese continueranno le loro ispezioni in altre grotte della Calabria, installando i dosimetri per la misurazione del gas Radon.

Sicurezza, progetti di sensibilizzazione dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco

progetti sicurezza Associazione Nazionale dei Vigili del FuocoL’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco svolge progetti rivolti alle scuole, ai centri di aggregazione, parrocchie, associazioni, piccole aziende per sensibilizzare ed informare sulla prevenzione degli incidenti domestici che ogni anno colpiscono migliaia di persone in Italia. Si avvale di informatori, tutti vigili del fuoco in pensione, formati a livello nazionale tramite appositi corsi e continui aggiornamenti.

Sin dall’anno 2010 l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco , in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, attua il progetto “Educazione alla cultura della sicurezza” dedicato alle scuole primarie della città e della provincia di Catanzaro e il progetto “Ambiente sicuro infanzia” dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia. Finora sono stati informati più 8000 scolari. Prossimamente saranno organizzati eventi che coinvolgeranno anche gli studenti degli altri ordini scolastici.

Particolarmente i giovani, per la loro altà capacità di metabolizzare le informazioni che ricevono, avranno la possibilità di dare la giusta importanza alla problematica della sicurezza negli ambienti di vita, ed in futuro sui luoghi di lavoro, contribuendo al miglioramento della qualità della vita; sono inoltre veicolo per le informazioni verso la famiglia.

Per l’attuazione dei progetti, sono previsti incontri della durata di circa tre ore con gruppi circa 40/50 partecipanti, in cui gli informatori dell’Associazione Nazionale dei Vgili del Fuoco, tramite l’uso di strumenti informatici, illustreranno e formeranno sulla conoscenza delle fonti di pericolo esistenti nell’ambiente di vita (ad esempio casa o scuola), fornendo indicazioni sul corretto comportamento da tenere per evitare gli incidenti attuando criteri di auto-protezione, nel presupposto che “conoscere i pericoli e le norme di comportamento consente di proteggere la propria vita e quella degli altri”.

Durante gli incontri a ciascun partecipante sarà consegnata una copia dell’opuscolo illustrativo “Consigli per la sicurezza” redatto dagli informatori dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco e l’attestato di partecipazione.
L’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco non ha scopo di lucro, per cui organizza gli incontri gratuitamente. Eventuali contributi e donazioni sono finalizzati al miglioramento del servizio offerto, alla stampa degli opuscoli ed all’acquisto del materiale didattico.
Nella giornata del 29 marzo saranno effettuati i progetti di “Educazione alla cultura della sicurezza” presso gli istituti comprensivi di Simeri Crichi, di Sellia Marina, di Cropani Marina, di Lamezia Terme e di Feroleto Antico.
Seguiranno nei prossimi giorni altri 30 istituti della provincia.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa