Catanzaro, che figuraccia. La Sicula Leonzio passa 0-3 tra i fischi del “Ceravolo”
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Catanzaro, che figuraccia. La Sicula Leonzio passa 0-3 tra i fischi del “Ceravolo”

CATANZARO-SICULA LEONZIO 0-3

CATANZARO: Nordi, Sabato, Di Nunzio, De Giorgi, Zanini (76' Spighi), Maita (85' Badjie), Onescu (61' Marin), Sepe, Falcone (61' Cunzi), Letizia (85' Corado), Infantino. In panchina Marcantognini, Nicoletti, Cason, Van Ransbeeck, Gambaretti, Riggio, Puntoriere. All. Dionigi

SICULA LEONZIO: Narciso, Petermann (70'Marano), Camilleri, Gianola, Squillace, Esposito, Arcidiacono (76' Pollace), Aquilanti, Russo (62' Sibilli), Lascano (70' Foggia), D'Angelo. In panchina Ciotti, Monteleone, Granato, Davì, Cozza, De Felice, Giuliano. All. Diana

ARBITRO: De Remigis di Teramo (Ass. Netti di Palermo e Pellino di Frattamaggiore)

MARCATORI: 73' Marano, 75' rig. Arcidiacono, 86' Foggia

NOTE: spettatori 2870. Ammoniti Petermann, Marano, Marin. Angoli 6-7. Recupero 1' pt, 4' st

cz leonzioCATANZARO - Crisi nerissima per il Catanzaro, messa al tappeto anche in casa dalla Sicula Leonzio, capace di ‘passeggiare’ al “Nicola Ceravolo” con un sonoro 0-3. Punteggio meritato per quanto visto in campo, i siciliani di mister Diana stanno dando seguito al loro momento d’oro che dura da dieci gare; il tris in terra calabra consente ai bianconeri di scavalcare in classifica proprio i giallorossi quando siamo giunti al 25o turno. Al contrario, le ‘Aquile’ scendono più giù in classifica, ma è ancor più preoccupante il crollo loro morale e quello di tutti i tifosi, letteralmente furiosi a fine gara quando con fischi e cori hanno dato vita alla contestazione nei confronti dei giocatori. Già, sono proprio i ragazzi di mister Dionigi i più bersagliati dai sostenitori giallorossi, gli undici in campo hanno offerto forse la peggiore prestazione della stagione, tuttavia è difficile attribuire la totalità delle colpe tra questi e chi li dirige dalla panchina, di sicuro è che ad ora la squadra sembra smarrita, senza idee e gioco, né anima e abbandonata a se stessa. Insomma, urgono misure immediate per non rischiare brutte sorprese.
Nel giorno del ricordo di Bruno Pace, allenatore dello storico Catanzaro anni ‘70 settimo in Serie A, il Catanzaro attuale ha fatto decisamente male ; in uno scialbo primo tempo, chiusosi sullo 0-0, gli unici spunti degni di nota portano il nome di Letizia, che al 15' scalda i guanti dell'attento Narciso con un destro da fuori, e di Infantino che chiama in causa nuovamente l'ottimo portiere ospite alla mezz’ora. I locali da adesso in poi si fermano scoprendo più volte il fianco agli attacchi del Leonzio che, specialmente sulle fasce, inizia a spingere pericolosamente. Sono anche i tiri piazzati a creare brividi ai tifosi giallorossi ed a capitan Nordi, ultimo baluardo e bravissimo al 35' quando alza in corner una velenosa punizione dal lato sinistro vicino l'area battuta dall'ex cosentino (e beccato dal pubblico) Arcidiacono. I siciliani attaccano fino al riposo e anche dopo, cioè al rientro in campo: in avvio infatti Nordi compie due super parate, al 49' deviando sulla linea un potente stacco di testa di Lascano e due minuti più tardi sul sinistro dell'ex di turno Squillace. Sul corner seguente ci pensa poi Di Nunzio a respingere di testa un colpo volante del sempre insidioso Lascano e, mentre dal pubblico si levano i primi fischi, Falcone si divora il possibile vantaggio catanzarese mancando clamorosamente il tap-in su assist da destra di Infantino. Lo stallo prosegue e il Catanzaro ha un'altra opportunità al 70', Letizia però dà solo l’illusione ottica del gol colpendo l’esterno della rete dopo una bella parata di Narciso su Zanini. La dura legge del calcio però è inesorabile, sul capovolgimento di fronte arriva infatti il vantaggio ospite firmato dal neo entrato Marano che di testa, dopo l'ennesimo miracolo Nordi, appoggia comodamente in rete. I giallorossi vanno in tilt, ma sfiorano il pari con Zanini che spedisce in Curva Ovest un'invitante ribattuta di Narciso su Infantino. Dionigi effettua le sostituzioni per cercare di cambiare la situazione, invece arriva il rigore per un mani in area di Marin subentrato da poco, Arcidiacono dagli undici metri trasforma, vince il suo personale derby e festeggia sotto il settore dei tifosi bianconeri in delirio. È il colpo di grazia, le ‘Aquile’ crollano e la Sicula sigilla il risultato con la terza rete di Foggia, altro tap-in che scatena l'ira del pubblico. Lapidari Dionigi e Nordi in sala stampa a fine gara: “Chiediamo scusa a tutti i tifosi, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare di più” hanno affermato in sintesi.

Francesco Gioffrè

RISULTATI 25.a GIORNATA SERIE C GIR. C: Bisceglie-Lecce 1-2, Monopoli-Fidelis Andria 2-0, Fondi-Juve Stabia 1-2, Catanzaro-Sicula Leonzio 0-3, Casertana-Trapani 0-0; Reggina-Virtus Francavilla 0-0, Siracusa-Akragas 1-0, Catania-Cosenza 2-2, Paganese-Matera 1-0. Riposa Rende

CLASSIFICA: Lecce 55, Catania 49, Trapani 41, Siracusa 39, Rende e Cosenza 35, Matera e Monopoli 34, J. Stabia 33, V.Francavilla 32, S.Leonzio 29, Catanzaro 28, Biscegli e Reggina 27, Fondi e Paganese, F.Andria e Casertana 23, Paganese 20, Akragas 11

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