Il Catanzaro fa festa, l’1-1 del “Razza” lo salva e manda in D la Vibonese
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Il Catanzaro fa festa, l’1-1 del “Razza” lo salva e manda in D la Vibonese

20170528 185418 resizedVIBO VALENTIA - Catanzaro salvo e Vibonese nei dilettanti. È questo il verdetto finale del derby-playout di Lega Pro. Dopo il 3-2 di domenica scorsa per i giallorossi nel match d’andata, si è concluso sull’1-1 lo scontro del “Luigi Razza” di questo pomeriggio per un risultato che ha tirato fuori dall' “Inferno” della Serie D la formazione giallorossa, condannando invece i rossoblu. È ovviamente enorme la gioia di tutto il popolo giallorosso, sentitosi avvilito per tutta la stagione a causa di un campionato disastroso che aveva portato la sua squadra del cuore ad un passo dal baratro e, oggi, in festa per aver evitato quella che sarebbe stata, con tutta probabilità, la fine della gloriosa storia dell’US Catanzaro. Ora si può ripartire da qui, da questa preziosissima salvezza, per ricostruire un futuro degno del blasone di chi per prima ha portato la Calabria in Serie A. Grande dispiacere, d'altro canto, per la Vibonese, a cui non è bastata un’ottima parte finale di campionato per centrare la permanenza in Lega Pro. Per i “Leoni” è un colpo duro da digerire, ma farà di tutto per tornare, fin da subito, tra i professionisti. Da parte nostra complimenti a tutte e due le squadre per averci regalato un intenso ed appassionante finale di stagione.

Come ampiamente previsto si è trattato di una partita intensa fin dalle prime battute; sotto un caldissimo sole di maggio Vibonese e Catanzaro si sono sfidate a viso aperto in un primo tempo molto combattuto e teso. A sbloccare la situazione è stata la formazione ospite con un gol da vero bomber di razza siglato da Basrak. I padroni di casa, dopo aver inizialmente accusato il colpo, hanno reagito spinti dai propri passionali supporters riuscendo, grazie al lesto Bubas, a sfruttare un clamoroso errore difensivo (l’ennesimo stagionale) trovando il punto del pari che ha rimandato l’appuntamento con il verdetto finale ai secondi quarantacinque minuti di gioco. Ripresa condizionata dal terrore di fallire, partita bloccata senza particolari pericoli, solo tantissima paura per entrambe le squadre e tanto nervosismo in campo. Alla fine, però, tutto è bene ciò che finisce bene per il Catanzaro, che adesso ha bisogno di festeggiare questa salvezza dopo di che programmare un futuro migliore e possibilmente più tranquillo.

CRONACA PARTITA - Grandissima atmosfera al “Luigi Razza” con le due tifoserie, gemellate, che danno spettacolo sugli spalti. Moduli speculari per Vibonese e Catanzaro, rientra Moi nel 3-5-2 rossoblu al centro della difesa mentre, a sostituire lo squalificato Giuffrida, c'è Yabrè a centrocampo. Erra, da parte sua, rilancia capitan Patti dopo i tre turni di stop forzato e preferisce Van Ransbeeck, Esposito e soprattutto Basrak al posto, rispettivamente, di Carcione, Icardi e Giovinco. Dopo il ricordo dell’ex arbitro Stefano Farina, scomparso in settimana, ritmi già altissimi in campo con i “Leoni” vibonesi subito lanciati alla ricerca della rete. Sono però le “Aquile” a concretizzare alla prima occasione, fuga sulla sinistra di Sarao, palla tagliata in area di rigore dove il serbo Basrak non manca l’appuntamento con la zampata vincente che fa letteralmente esplodere di gioia il settore ospiti occupato dai settecento e rotti cuori giallorossi. I padroni di casa reagiscono subito, conclusione “velenosa” da fuori area di Bubas ben messa in angolo da De Lucia. Inevitabilmente la gara si accende, contrasti al limite del regolamento, ma gara in pieno controllo da parte dell'autore volte arbitro Guccini. I giallorossi in completo bianco amministrano bene neutralizzando le avanzate vibonesi, che le provano tutte senza però riuscirci, come successo al 24’ quando il gambiano Sowe calcia sopra la traversa un tiro-cross dal vertice destro dell’area ospite, e alla mezz'ora con il tiro centrale di controbalzo da parte di Viola, bloccato in due tempi dall’estremo difensore giallorosso. Le cose cambiano, Favasuli e compagni ora insistono costringendo, a questo punto, i catanzaresi a chiudersi, ed ecco che nel finale di primo tempo rimettono tutto in discussione; 36’, Sowe prova la rovesciata, respinta però dalla difesa, da destra piomba Legras che impegna severamente De Lucia. Sull’angolo seguente la difesa “balla” con il clamoroso “auto-assist” di Sabato a Bubas che ne approfitta per spingere la palla in rete riaccendendo il pubblico locale. Il Catanzaro, alle corde, perde per infortunio Esposito (dentro Pasqualoni) e soffre terribilmente fino al duplice fischio mentre il “Razza” diventa una bolgia. Vibonese “orfana” di Sowe al rientro in campo, sostituito da Saraniti per un infortunio patito allo scadere del primo tempo. La tensione resta altissima in tutto lo stadio vibonese, i rossoblù spingono mentre in campo continuano a “volare” interventi duri. I ritmi però calano, complice la paura, e per i primi venti minuti non accade nulla di trascendentale. Campilongo a trazione offensiva con l'ingresso di Piroska per Yabrè, Erra invece deve cambiare Maita con Icardi per una contusione. Fiammata del Catanzaro al 75’, dopo un retropassaggio il portiere locale Russo rischia di combinare un pasticcio rinviando malamente, Pasqualoni prova così il pallonetto dalla distanza spedendo però a lato. Risposta della Vibonese dieci minuti dopo, Bubas risolve una mischia nell’area giallorossa imbattendosi, però, nella provvidenziale respinta di piede da parte di Sirri, bravo ad immolarsi al tentativo avversario. Minuti finali caratterizzati dall’immancabile sofferenza, poi, dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio che scatena l’euforia catanzarese e le lacrime vibonesi.

Francesco Gioffrè

VIBONESE 1

CATANZARO 1

VIBONESE : Russo, Manzo, Moi, Silvestri, Legras, Yabrè (69’ Piroska), Favasuli (80’Cogliati), Viola, Minarini, Sowe (46’ Saraniti), Bubas. In panchina Barbieri, Mengoni, Franchino, Sicignano, Scapellato, Torelli, Lettieri, Sowe Jr., Usai. All. Campilongo

CATANZARO : De Lucia, Prestia, Sirri, Patti, Esposito (42’ Pasqualoni), Zanini, Maita (68’ Icardi), Van Ransbeeck, Sabato, Basrak (83’ Cunzi), Sarao. In panchina Svedkauskas, Carcione, Pagano, Gomez, Giovinco, Mancosu, Leone, Cedric, Imperiale. All. Erra

ARBITRO : Guccini di Albano Laziale. ASSISTENTI : Fusco di Torino e Imperiale di Genova. QUARTO UOMO : Paterna di Teramo

MARCATORI : 7’ Basrak, 38’ Bubas

NOTE : pomeriggio soleggiato e caldo. Presenti circa 4000 spettatori con nutrita rappresentanza catanzarese. Ammoniti Sowe, Sirri, Van Ransbeeck, Favasuli, Moi, Sarao, Sabato. Angoli 3-2. Recupero 2’ pt, 4’ st

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