Lega Pro: Reggina batte Catanzaro di misura, giallorossi nei guai
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Lega Pro: Reggina batte Catanzaro di misura, giallorossi nei guai

Reggina CZ 1REGGIO CALABRIA - Va alla Reggina il derby-salvezza col Catanzaro del trentaquattresimo turno del girone C di Lega Pro. Amaranto vittoriosi per 1-0 davanti al proprio pubblico e in delirio per un successo chiave che potrebbe risultare decisivo nell'intera economia della stagione, in bene ovviamente per i reggini e, per contro, in male per i catanzaresi, sempre più rassegnati ai play out e attualmente lontani dalla salvezza diretta. Il “Granillo” ribolle di entusiasmo soprattutto dalla curva dove sono sistemati i supporters reggini e dal settore ospiti che ospita i tifosi catanzaresi, accorsi in massa a Reggio (circa 500) e, come sempre, molto rumorosi e calorosi. Il match, probabilmente condizionato dalla difficile situazione di classifica delle due squadre, non offre granché nel primo tempo dove, però, si registra una leggera superiorità del Catanzaro. Gli amaranto, dopo la spinta iniziale, sono più “timidi”, ma per contro difendono bene nella restante parte senza concedere grandi spazi alle Aquile, così lo 0-0 al quarantacinquesimo è inevitabile. I ritmi rimangono blandi anche nella prima parte della ripresa, ma quasi come una fiammata arriva il goal della Reggina che fa letteralmente impazzire di gioia i suoi fans. Nel finale Catanzaro a trazione anteriore ed in vena polemica per il goal-no goal negli ultimi minuti (palla forse oltre la linea al tiro di Esposito, da qui le proteste giallorosse) che poteva dargli il pareggio (e non sarebbe stato immeritato), così però non è stato è ora la classifica si fa davvero preoccupante per le Aquile quando restano solo quattro gare al termine del campionato.

Cronaca partita - Zeman persevera la strada del 5-3-2 in fase di non possesso con fasce mobili per attaccare, rispettate le conferme della vigilia con la coppiaReggina CZ 2 d’attacco formata da Coralli e Bianchimano, Porcino e Cane esterni e trio di centrocampo Bangu-Botta-De Francesco. Non stravolge niente nemmeno Erra, solito 4-4-2 per lui, altra chance per Esposito a destra e Sabato a sinistra in difesa, centrocampo e attacco uguali a quelli visti contro il Foggia, cioè Icardi e Mancosu larghi, Van Ransbeeck e l’ex-amaranto Maita in mezzo e tandem offensivo Giovinco-Sarao. In un clima tipico da derby ritmi buoni fin dal via con un’occasione per parte, il congolese Bangu impegna De Lucia con una rovesciata su cross da calcio piazzato al 3’ mentre al quarto d'ora si fa vivo il Catanzaro con un colpo di testa di Sarao parato da Sala. C'è equilibrio, entrambe le squadre si equivalgono e si fanno sempre più pericolose, Bianchimano ha un’occasionissima al 22’, ma la sciupa colpendo malissimo di testa da ottima posizione; fa altrettanto Icardi pochi secondi dopo scendendo da solo palla al piede fino al limite dell’area per poi concludere alto senza accorgersi di Sarao, libero sulla sinistra. Ritmi calanti in fase finale di primo tempo dove il gioco viene spezzettato dai falli, ma dopo l'uscita forzata di Coralli (infortunio) la Reggina soffre un po' così i giallorossi (oggi in completo bianco da trasferta) diventano più offensivi negli ultimi scampoli, il tiro improvviso di Van Ransbeeck (40’) da trenta metri viene bloccato da Sala e Icardi, nel recupero, gira sull'estero della rete una semirovesciata dopo aver ben controllato uno spiovente di Giovinco.

La truppa di Erra continua a premere in avvio di ripresa, velocissima fuga di Mancosu sulla sinistra che serve basso per Giovinco, tiro di prima del 10, palla fuori di poco. Il risultato però non si sblocca e, al quarto d'ora, esce fuori la Reggina che passa proprio al 61’; azione conclusa da un tiro ravvicinato di Bangu respinto sul palo da De Lucia, la palla però rimpalla sul piede di Kosnic che insacca da pochi passi facendo esplodere il pubblico locale. La rete subita fa alzare il baricentro al Catanzaro, ora davvero con l'acqua alla gola, dunque dentro Gomez e Basrak; nonostante i cambi, però, l'attacco resta abulico e non succede niente di rilevante dalle parti di Sala mentre la Reggina controlla senza problemi. Fino a dieci minuti dal termine; è infatti un finale da arrembaggio per Maita e soci, vicinissimi al pari al 78’, Icardi lancia Esposito giunto in area e bravissimo a coordinarsi per il tiro al volo, palla sulla traversa e poi sulla linea (o oltre?). Con tre punte nello scacchiere i giallorossi cercano disperatamente il goal, Sabato ci prova all’88’ sparando però alto. Ma è poca roba, nient’altro da segnalare se non il parapiglia finale tra De Lucia e Bianchimano, i padroni di casa non soffrono più e si portano a casa una pesantissima vittoria mentre i giallorossi, ora si, sono nei guai fino al collo.

Francesco Gioffrè

REGGINA 1

CATANZARO 0

REGGINA: Sala, Gianola, Kosnic, De Vito, Porcino, Bangu (72’ Knudsen), Botta, De Francesco, Cane, Coralli (44’ Leonetti), Bianchimano. In panchina Licastro, Maesano, Carpentieri, Tripicchio, Cucinotti, Romanò, Mazzone, Tommasone. All. Zeman

CATANZARO: De Lucia, Esposito, Prestia, Sirri, Sabato, Icardi, Maita, Van Ransbeeck (79’ Bensaja), Mancosu (69’ Basrak), Giovinco (62’ Gomez), Sarao. In panchina Svedkauskas, Pasqualoni, Patti, Leone, Campagna, Cedric, Imperiale. All. Erra.

ARBITRO : Proietti di Terni (Ruggeri e Guddo di Palermo).

MARCATORE : 61’ Kosnic

NOTE : pomeriggio mite, presenti circa 5000 spettatori con nutrita rappresentanza ospite. Ammoniti Esposito, Prestia, Porcino, Bianchimano. Angoli 3-8. Recupero 4’ pt, 4’ st.

 

RISULTATI 34.a GIORNATA: Akragas-Paganese 1-2, Casertana-Foggia 0-3, Fondi-Messina 1-1, Juve Stabia-Matera 1-2, Lecce-Taranto 3-0, Reggina-Catanzaro 1-0, Vibonese-Catania 1-1, Virtus Francavilla-Fidelis Andria 0-1

Ore 18.30 Cosenza-Siracusa e Monopoli-Melfi.

CLASSIFICA (*partita in meno): Foggia 77, Lecce 61, Matera 60, Juve Stabia 54, Siracusa 51, Francavilla 50, Cosenza 48, Casertana, Paganese* e Andria 45, Catania 43, Fondi 42, Messina 39, Reggina 38, Akragas 35, Monopoli 33, Catanzaro 32, Vibonese 31, Taranto* 30, Melfi 27

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