Riscatto Catanzaro, vince in dieci uomini a Siracusa contro l'Akragas
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Riscatto Catanzaro, vince in dieci uomini a Siracusa contro l'Akragas

AKRAGAS-CATANZARO 1-2

AKRAGAS: Vono, Mileto, Danese (65' Dammacco) Pisani, Scrugli, Zibert, Carrotta, Sanseverino, Pastore, Camara, Gjuci (75' Moreo). In panchina Lo Monaco, Raucci, Petrucci, Ioio, Navas, Saitta, Canale, Bramati, Minacori, Caternicchia. All. Criaco (vice)

CATANZARO: Nordi, De Giorgi, Gambaretti, Di Nunzio, Sepe, Spighi (57' Zanini), Van Ransbeeck (57' Onescu), Marin (85' Badjie), Sabato, Infantino (63' Corado), Letizia (85'Maita). In panchina Marcantognini, Riggio, Cunzi, Cason, Nicoletti, Maita, Valotti, Puntoriere. All. Dionigi

ARBITRO: Ricci di Firenze (Ass. Elkhayr di Conegliano e Vettorel di Latina)

MARCATORI: 15' Spighi, 54' Mileto, 80' Corado

NOTE: spettatori presenti circa 80, in maggioranza i tifosi catanzaresi. Espulsi al 45' De Giorgi per comportamento scorretto e Dionigi all'85'. Ammoniti Pisani, Zibert, Carrotta. Recupero 1' pt, 5' st

Us Catanzaro logoSIRACUSA - Con tanta, troppa fatica, il Catanzaro ritrova i tre i punti in un match contro l'Akragas in cui succede di tutto. In campo neutro, contro l'ultima in classifica e con alle spalle risultati e prove opache, gli uomini di mister Dionigi riescono a regalarsi una vittoria preziosa per il morale e per la classifica; i 31 punti attuali infatti non solo permettono a Nordi e compagni di avvicinarsi nuovamente al treno playoff, ma anche di allontanarsi dalle ‘sabbie mobili’. Il colpo da tre punti arriva nel secondo tempo di una partita che il Catanzaro era riuscito a complicarsi da solo; prima frazione senza patemi d’animo, risultato sbloccato, ma la sfida ha rischiato di essere compromessa dalla sciocca espulsione rimediata da De Giorgi a pochi attimi dal riposo, così l'Akragas si è rifatto sotto nel secondo tempo andando a pareggiare e addirittura mancando di poco il sorpasso. È invece arrivato il contro-sorpasso, proprio quando le nubi nere che aleggiavano attorno alle ‘Aquile’ stavano per incombere inesorabili ci ha pensato Corado a spazzarle via , regalando un nuovo sorriso a tutto l'ambiente giallorosso che adesso vuole più tranquillità e meno instabilità caratteriale dai giocatori, così da vivere senza sofferenze il finale di stagione.
Dionigi cambia interpreti nel suo 3-5-2, segnali dunque forti: riecco Gambaretti al centro della difesa con De Giorgi e Di Nunzio, Sabato torna alle origini e viene schierato sulla fascia sinistra, Sepe a destra mentre a centrocampo trio Marin, Spighi e Van Ransbeeck, lasciati fuori dunque Maita, Onescu e Zanini che si accomodano in panchina. Stesso modulo tattico per l'Akragas guidato quest’oggi dal vice allenatore Criaco; coppia Camara-Gujci in attacco, supportati da Pastore, mentre in difesa davanti al portiere ex-Catanzaro, Vono, giocano Mileto, Danese e Pisani. Si gioca in campo neutro a Siracusa, al “De Simone” cornice di pubblico malinconica con meno di cento persone sugli spalti, è la tifoseria giallorossa a rappresentare la maggioranza e la squadra in campo beneficia di questo calore dominando il campo ; schiacciante superiorità del Catanzaro nel primo tempo, Letizia e Infantino mettono subito in apprensione la difesa siciliana , costretta a capitolare al quarto d’ora quando proprio Letizia fornisce l'assist vincente a Spighi per l'uno a zero. Le ‘Aquile’ vanno pure vicine al raddoppio in due occasioni con Sepe, insomma sembra il preludio ad una partita in discesa, tuttavia la situazione si complica nel finale: l'Akragas infatti sfiora il pari con Camara (bravo Gambaretti a salvare sulla linea) e sorride per l'ingenua espulsione rimediata dal difensore catanzarese De Giorgi, allontanato al 45' dal direttore di gara per aver reagito sopra le righe dopo un intervento scorretto. L'episodio di fatto distrugge tutto quanto fatto di buono dal Catanzaro nella prima parte di gara, alla ripresa delle ostilità infatti i biancazzurri agrigentini partono alla ricerca del pari, trovato al 54' grazie al colpo di testa di Mileto che elude la marcatura di Sepe e beffa Nordi. Akragas ora con tanta voglia e determinazione mentre l’atteggiamento dell'undici calabro, inevitabilmente dopo l'espulsione di De Giorgi, è ben diverso dall'offensivismo mostrato in precedenza; sono due le occasioni create dai locali, con Zibert al 65' che impegna Nordi e con Camara, la cui ‘botta’ dalla distanza viene ben messa in corner dal capitano giallorosso. Nel momento più complicato della partita, però, il Catanzaro quasi per incanto riesce a rimettere la freccia del sorpasso; mancano dieci minuti al triplice fischio quando l'argentino Corado, subentrato a Infantino, segna l'1-2 con un bel tiro dai venticinque metri. È una rete importantissima che dà il via libera ad un finale intensissimo dal punto di vista agonistico, gli animi in campo infatti si accendono e ne fa le spese anche mister Dionigi, anch’egli espulso. I locali provano a rimettersi in carreggiata, ma senza successo, così gli ospiti sono bravi a difendere con le unghie e con i denti il vantaggio che vale oro colato. Nel recupero c’è anche l’opportunità del terzo gol, Zanini tuttavia la fallisce, ma ciò non conta perché il Catanzaro ritrova il sorriso in attesa del delicato derby di domenica prossima in casa contro il Rende.

Francesco Gioffrè

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