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Volley Soverato, oggi la ripresa: con Cisterna si gioca domenica alle ore 19

Volley Soverato Entu Olbia 1Dopo il brillante successo sul campo della capolista Lardini Filottrano, riprendono oggi gli allenamenti del Volley Soverato. Due giorni di meritato riposo per Zanotto e compagne che, da oggi, prepareranno la sfida casalinga contro Omia Cisterna fanalino di coda. Obiettivo riscatto dopo il passo falso interno contro Entu Olbia; contro la capolista, le ragazze di coach Saja, hanno dimostrato grande carattere e voglia di lottare per rimanere e migliorare le zone alte di classifica. Contro Cisterna, domenica, non bisognerà abbassare la guardia perchè le laziali nonostante l'ultimo posto sono una squadra difficile da affrontare. La societá del Volley Soverato a proposito dell'incontro di domenica comunica che, su richiesta della società Omia Cisterna, la partita del "Pala Scoppa" è stata posticipata alle ore 19:00. Dunque, slittamento di un paio di ore per il fischio d'inizio. Oggi, le bianorosse sosterranno una doppia seduta di allenamento.

Saverio Maiolo
Ufficio Stampa Volley Soverato

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Il 25 febbraio al Liceo "Morelli" di Vibo Valentia presentazione del libro "L'enigma della zizzania"

presentazione Enigma della zizzania a ViboIl Liceo Classico "Morelli" di Vibo Valentia, in collaborazione con l'Osservatorio "Falcone-Borsellino-Scopelliti" presieduto da Carlo Mellea, ha organizzato la presentazione del libro "L'enigma della zizzania" di Mons. Vincenzo Bertolone. L'iniziativa è prevista per sabato 25 febbraio alle ore 10 presso la sala convegni del Liceo Classico "Morelli" di Vibo Valentia. Dopo i saluti del prof. Ing. Raffaele Suppa, Dirigente Scolastico, e del presidente dell'Osservatorio, Carlo Mellea, relazionerà la prof.ssa Anna Rosa Melecrinis, docente di Storia e Filosofia e referente del progetto "Legalità" del Liceo Classico "Morelli".

Per quanto riguarda gli interventi programmatici, il programma prevede quelli di: 

- avv. Fabrizia Caridi;

- Pietro Comito, Direttore Responsabile LaC;

- avv. On. Arturo Bova, presidente della Commissione anti-'ndrangheta del Consiglio regionale;

- dott.ssa Marisa Manzini, Procuratore Aggiunto a Cosenza.

Seguirà il dibattito con gli studenti e le conclusioni saranno affidate a Mons. Vincenzo Bertolone, autore del libro e Vescovo della Diocesi Catanzaro/Squillace. Durante il convegno, verrà anche proiettato un video.

 

 

‘Ndrangheta: arrestati capi e sodali delle cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte operanti in Lamezia Terme

Polizia auto 1E’ in corso una vasta operazione antimafia della Polizia di Stato di Catanzaro e del Servizio Centrale Operativo di Roma che sta eseguendo 14 arresti tra esponenti di spicco delle consorterie Iannazzo e Cannizzaro – Daponte attive nel comprensorio di Lamezia Terme.
I soggetti arrestati erano stati tutti condannati, nei giorni scorsi, in sede di giudizio abbreviato, a pene significative in quanto ritenuti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione e traffico di armi.

Le attività investigative, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nelle persone del Procuratore Aggiunto Dr. Giovanni Bombardieri e del P.M. Dr. Elio Romano, con la supervisione del Procuratore Capo, Dr. Nicola Gratteri, avevano già permesso di accertare le responsabilità dei soggetti arrestati in ordine a numerosi episodi estorsivi a carico di imprenditori.

In particolare è stato, inoltre, accertato l’accordo, formalizzato attraverso veri e propri “summit mafiosi”, tra la cosca Iannazzo e quella Giampà di spartizione dei proventi del racket, secondo un collaudato sistema operativo.
Con l’odierno provvedimento, altresì, vengono ribadite le contestazioni che riguardano anche omicidi della guerra di mafia su Lamezia Terme. In particolare l’omicidio di Torcasio Antonio, nel maggio del 2003, suscitò particolare clamore in quanto compiuto nelle adiacenze del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme all’atto della presentazione del predetto presso il citato ufficio mentre quello di Torcasio Vincenzo che cagionò altresì il grave ferimento di Curcio Vincenzo, fu realizzato nel mese di luglio 2003 innanzi ad una paninoteca ubicata in Falerna (CZ), località turistica della costa tirrenica, alla presenza di numerosi avventori dell’esercizio commerciale.

Entrambi gli episodi delittuosi si inquadravano in una strategia criminale volta a mantenere, da parte delle cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte, l'esclusivo controllo del territorio di gran parte del comprensorio di Lamezia Terme, anche attraverso l'eliminazione fisica degli esponenti di spicco della cosca avversa Cerra-Torcasio-Gualtieri anch'essa attiva soprattutto nel campo delle estorsioni.

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