Volley Soverato
Menu

Volley Soverato

Redazione

Segui Redazione su

Segui Redazione su

"Prevenzione e tecniche di riduzione della vulnerabilità sismica", il 24 marzo convegno a Catanzaro

locandina convegno Calabriafutura 24 marzo 2017L'associazione socio-culturale Calabriafutura, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della provincia di Catanzaro e con l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro, ha organizzato un convegno dal titolo "Prevenzione e tecniche di riduzione della vulnerabilità sismica" per venerdì 24 marzo alle ore 15:30 presso la sala convegni dell'hotel "Guglielmo" a Catanzaro. L'evento, accreditato per la formazione professionale presso tutti gli ordini che hanno collaborato, vedrà la partecipazione di relatori assai qualificati.

 

locandina convegno Calabriafutura 24 marzo 2017

Festa di San Giuseppe, all'Istituto Salesiano di Soverato riproposta l'antica tradizione de "U cumbitu"

U cumbitu allIstituto Salesiano SoveratoSOVERATO - “U cumbitu” è una delle tante tradizioni popolari scomparse per l’incalzare del progresso economico e che ormai sopravvive soltanto nel ricordo degli anziani ai quali piace ricordare e rivivere quei momenti legati alla propria infanzia e gioventù.
Una volta, dunque, anche nel nostro comprensorio, era usanza, nel giorno di San Giuseppe, organizzare un abbondante pranzo, offerto dalle famiglie benestanti e avente come destinatari le persone più bisognose del paese o della ruga.
Il motivo poteva essere un “ex voto” oppure per carità. Il numero degli invitati doveva essere dispari,13 o 19 e tre di essi dovevano impersonare la Sacra Famiglia: Maria, Giuseppe e Gesù.
Dopo le preghiere d’uso, un Pater, un’Ave e un Gloria, iniziava un lauto pranzo chiamato “i setti allegrizzi e’ San Giuseppe” le cui portate, sempre dispari (così raccontavano le più anziane del paese) dovevano contenere in tutto 19 ingredienti:

1) tagghiarini e’ ciciari cu u’ finocchiettu
2) baccala fritto
3) broccoli lessati
4) ricotta
5) formaggio
6) frittelle
7) pane di mais
8) fichi secchi
9) vino
10) arance
11) zeppole di farina di ceci
La carne, come notate, era esclusa.

Finito il pranzo ognuno ritornava a casa portando un pezzo di pane e un’arancia.

Quest’anno, i genitori della scuola primaria “Don Bosco” dell’Istituto Salesiano di Soverato, insieme con la coordinatrice, insegnante Barbara Froio, hanno pensato di riproporre questa antica tradizione, da tempo inspiegabilmente tralasciata.
La festa è stata sia un modo di stare insieme, convivialmente, genitori e docenti e sia di far conoscere la nostra cultura, i riti che i nostri avi praticavano.
Il banchetto ha avuto successo, tutti sono stati entusiasti, in primis il direttore, don Gino Martucci e il preside, don Antonio Talotta; i piccoli allievi con la loro allegria hanno reso questo momento speciale.
E i genitori? Già all’opera per il prossimo anno.
“Infatti – come affermato dalla docente Barbara Froio - abbiamo intenzione di ripetere l’esperienza, ma nel suo significato originario: un banchetto di beneficenza. Non per niente San Giuseppe, oltre ad essere il protettore dei lavoratori è anche il protettore dei bisognosi. Noi abbiamo portato a casa il panino votivo, offerto da uno dei partecipanti.”

Torna alla luce una testimonianza della nostra storia

ponte nei pressi di San Nicola 1Riceviamo e pubblichiamo:

Un ponte dell’antica strada nei pressi dell’area archeologica di San Nicola che il Gruppo archeologico "Paolo Orsi" vi invita a visitare.

La baia di Soverato che oltre al suo particolare paesaggio offre ben due siti archeologici (l’antica cava di macine e la necropoli a grotticelle), si arricchisce oggi di una testimonianza storica poco conosciuta; ciò avviene in occasione della pulitura dei canali di deflusso delle acque piovane.
Una circostanza fortunata, dunque, per riscoprire un bene dimenticato che fino a poche settimane fa versava in condizioni di abbandono e interamente occultato dalla vegetazione spontanea.
Si tratta di un ponticello sul quale passava la vecchia litoranea cosiddetta “borbonica” e ci piace immaginarlo attraversato dai carri e dalle genti che percorrevano questa via e che per guadare le fiumare doveva affidarsi ai mezzi del tempo.
Il valore storico del manufatto era già stato riconosciuto e segnalato da Don G. Gnolfo nel 1983; lo stessoponte nei pressi di San Nicola 2 Gnolfo riportando una citazione delle Notizie degli Scavi di Antichità del1931 scriveva: “ ...L’Olstenio, nelle note del Cluverio, ravvisò alla marina di Soverato i segni di una strada costiera – quella segnata nell’Itinerario d’Antonino ab Equotutico per Roscianum – Regio”...

Il sito si presenta oggi ripulito e, fortunatamente, senza alcun danno evidente, segno di grande sensibilità e attenzione da parte di chi ha eseguito i lavori ma l’incolumità del ponticello e del muro pertinente alla strada, ad esso connesso, è tutt’altro che scontata. Oltre al suddetto ponte, proseguendo in direzione sud è possibile osservarne un altro nei pressi della galleria FS e, tra i due, uno più piccolo funzionale al deflusso dell’acqua. Manufatti in pregevole fattura che meritano di essere conosciuti dai cittadini di Soverato.
Riteniamo opportuno che sia l’Amministrazione Comunale sia la Soprintendenza, già precedentemente informati dalla nostra associazione, colgano il favorevole momento per il necessario studio, messa in sicurezza e valorizzazione di questo nuovo tassello che s’inserisce in un percorso turistico-culturale unitamente alla cava di macine di San Nicola e alla necropoli protostorica adiacente.

Angela Maida - Raffaele Riverso - Gruppo archeologico P.Orsi

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa