Avvelenamento nel cane: cause, sintomi e rimedi

Avvelenamento nel cane: cause, sintomi e rimedi

Non è raro che un animale domestico possa ingerire un veleno o una sostanza tossica per il suo organismo. Solitamente, il proprietario dell’animale se ne accorge in seguito all’insorgenza di comportamenti anomali e alla manifestazione di una sintomatologia che, in alcuni casi, non viene subito ricondotta ad un avvelenamento.

Naturalmente, nel caso in cui un avvelenamento da cibo o da altre sostanze sia prontamente riscontrato dal proprietario, è opportuno agire nella maniera più rapida possibile con un intervento del veterinario al fine di evitare inutili e dolorose complicazioni.

Quali sono le principali cause per l’avvelenamento nel cane

La stragrande maggioranza dei casi di avvelenamento nel cane sono di tipo involontario e avvengono solitamente quando un animale ingerisce qualcosa di tossico.

Purtroppo, escludendo quelli accidentali, va sottolineato che sono quasi 200 i casi di avvelenamento intenzionale di cani che ogni anno si verificano nel nostro Paese.

Tra le cause più comuni di avvelenamento del cane, troviamo l’ingestione accidentale di :

  • Cioccolato
  • Xilitolo (un dolcificante presente nelle gomme da masticare senza zucchero)
  • Detergenti per la casa
  • Paracetamolo (presente in molti farmaci antipiretici)
  • Lumache, roditori e rospi
  • Fiori e piante

Per quanto possa sembrare strano, la causa più frequente di avvelenamento nel cane è l’ingestione di cioccolato; questo perché i proprietari spesso non si rendono conto che questo cibo delizioso per l’uomo può essere molto pericoloso per gli amici a 4 zampe che possono sviluppare una sintomatologia molto forte. In caso di ingestione di cioccolato è bene portare immediatamente il cane alla clinica veterinaria più vicina che si occuperà di trattare tempestivamente l’animale in difficoltà.

Per coloro che abitano in campagna o in prossimità di corsi d’acqua, è opportuno prestare particolare attenzione alla presenza di rospi; questi animali dall’aspetto innocuo, infatti, possono rappresentare una minaccia per il cane che, spinto dalla curiosità, potrebbe prendere in bocca l’anfibio e ingerire la sostanza tossica che ne ricopre la pelle.

In un caso simile, è opportuno lavare la bocca del cane con un tubo da giardino onde evitare una permanenza del veleno nelle parti molli e portare il prima possibile l’animale dal veterinario.

Avvelenamento nel cane : quali sono i principali sintomi

La gravità dei sintomi di avvelenamento del cane dipende dal tipo di tossina coinvolta e dalla quantità di quest’ultima nel corpo dell’animale. Alcune tossine hanno un effetto cumulativo e richiedono tempo per entrare in azione e causare la sintomatologia nel cane.

Ciò significa che i primi segni di avvelenamento potrebbero non essere rilevati se non dopo un lasso di tempo piuttosto lungo.

Tra i principali sintomi di avvelenamento nel cane troviamo:

Perdita di appetito

Un cambiamento nelle abitudini alimentari di un cane è di solito il primo segnale di molte malattie.

Di per sé, non è un sintomo sufficiente a far sospettare un possibile avvelenamento, ma se la cosa si protrae per più di 48 ore, è opportuno rivolgersi ad un medico veterinario per escludere qualsiasi tipo di ingestione di sostanze tossiche.

Aumento della salivazione

Un’eccessiva produzione salivare è, in genere, un segno di nausea nel cane ed è uno dei sintomi più comuni in caso di avvelenamento.

Solitamente, alla produzione eccessiva di salive si accompagna la classica schiuma ai lati della bocca; entrambi i fattori dovrebbero far suonare il campanello d’allarme nel proprietario dell’animale che, per accertarsi della situazione, dovrebbe rivolgersi al veterinario in modo tempestivo.

Vomito

L’ingestione di sostanze come il paracetamolo e altri componenti presenti abitualmente nelle composizioni chimiche dei principali farmaci, può produrre emorragie interne nel cane che spesso conducono ad episodi di vomito.

Per accertarsi di quale sia la sostanza che ha causato il problema nell’animale, è opportuno prelevare una piccola quantità di vomito e consegnarla al veterinario in modo che quest’ultimo possa analizzarlo e procedere con il trattamento più appropriato.

Diarrea

La diarrea è uno dei sintomi più frequenti in caso di avvelenamento del cane.

Spesso, è presente del sangue nelle feci, mentre altre volte si parla di sanguinamento occulto nei casi in cui la presenza di sangue avviene solo a livello intestinale.

In base alla sostanza tossica ingerita, si possono notare feci di colore nero, verde o giallo.

Letargia

Il comportamento letargico può essere dovuto agli effetti negativi generali della tossina con cui l’animale è entrato in contatto, ma potrebbe anche essere un segno che la sostanza nociva ha colpito il muscolo cardiaco.

Se si osserva una strana tendenza alla letargia nel cane associata ad una crescente mancanza di energia, è opportuno, trascorse le 24 ore, contattare il proprio veterinario di fiducia che saprà stabilire se la causa del malessere del cane è dovuta ad un avvelenamento.

Perdita di coordinamento

Questo sintomo può indicare che il cervello è stato colpito da un qualche tipo di tossina. Il caso di perdita di coordinamento dovuta ad un avvelenamento, il cane potrebbe urtare ripetutamente negli oggetti presenti in casa o dimostrare un’estrema difficoltà nel camminare. La perdita di coordinamento nel cane è spesso dovuta all’ingestione di xilitolo, un dolcificante presente in molti prodotti dietetici in commercio; solitamente, in caso di ingestione accidentale di xilitolo, il cane comincia a sviluppare sintomi di mancata coordinazione entro 10 minuti dall’assunzione della sostanza in questione.

Tremori o convulsioni

Sintomi quali tremori o convulsioni incontrollate possono essere riconducibili all’ingestione di una sostanza nociva per l’organismo del cane.

Durante un attacco, il cane può :

  • perdere coscienza
  • urinare involontariamente
  • defecare involontariamente
  • sbavare eccessivamente
  • respirare in maniera affannosa

La funzione cardiaca rallentata può causare un accumulo di liquido nei polmoni che porta a sviluppare difficoltà respiratorie che possono essere facilmente notate in seguito alla comparsa dei seguenti segnali:

  • cavità toracica dilatata
  • narici dilatate
  • Testa e collo allungati

Sensibilità alla luce

Alcuni veleni possono rendere particolarmente fotosensibile il cane che, per proteggersi, correrà a ripararsi in una zona buia.

I veleni che colpiscono il sistema nervoso possono causare, infatti, una eccessiva sensibilità alla luce.

Come viene diagnosticato l’avvelenamento nei cani?

Il veterinario, innanzitutto, dovrà verificare cosa ha causato l’avvelenamento nel cane; a tale proposito, è utile portare dal medico tutto ciò che si pensa possa essere responsabile del malessere dell’animale (ad esempio dei residui di cibo).

Per accertare la causa dell’avvelenamento, il veterinario procedere con l’analisi dei campioni di sangue e, se presente, del vomito.

Dopo aver effettuato una precisa diagnosi, il medico veterinario procederà con il trattamento terapeutico più indicato per il singolo caso che può variare in base alla gravità della situazione (si va dalla semplice somministrazione di un farmaco emetico nei casi più lievi all’intervento chirurgico in quelli più complessi).

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