Come realizzare un manifesto pubblicitario efficace: i trucchi del mestiere

Come realizzare un manifesto pubblicitario efficace i trucchi del mestiere

Le opportunità date dalla stampa di manifesti per il marketing

Nel corso degli anni recenti abbiamo assistito a un crescente affermarsi delle potenzialità della pubblicità on-line, particolarmente apprezzata per il suo essere economica e in grado di dare dei feedback. Tuttavia, questo non significa che la pubblicità off-line sia scomparsa, anzi, è possibile sicuramente affermare che il manifesto, uno dei metodi pubblicitari più antichi e d’impatto, gode di ottima salute. Realizzare un manifesto pubblicitario comporta un investimento creativo ed economico abbastanza considerevole, ma i vantaggi a livello di brand awareness e capacità di colpire un pubblico locale sono moltissimi. All’interno di questo approfondimento vedremo alcuni consigli utili, tra cui quelli di logoelogo.it, tipografia che si occupa di stampa di manifesti con successo da anni.

Quali sono le linee guida per la stampa di manifesti?

Un aspetto da considerare prima della stampa di un manifesto è quello del colore. Per questo supporto di comunicazione, le cui dimensioni possono essere anche di 6×3 metri o persino più ampie nel caso di manifesti posti su tutta la facciata di un palazzo, rimanere ancorati ai colori del brand potrebbe non essere la soluzione migliore, soprattutto se si tratta di tinte molto neutre e che non riescono a catturare l’attenzione del passante. A seconda di cosa si vuole comunicare e di qual è lo scopo che sottintende alla creazione del manifesto, è fondamentale individuare una palette adatta, utilizzando i principi di psicologia del colore. Le tonalità andranno poi combinate seguendo degli accostamenti cromatici ideali, giocando sul rapporto tra colore dell’immagine, dello sfondo e del testo. Da questo punto di vista, un’altra decisione imprescindibile riguarda le tipologie di caratteri: quando si scelgono dei font non si dovranno superare le tre famiglie, tenendo sempre presente che i font stessi contribuiscono a suggerire un’emozione nel pubblico. Meglio dunque non fare confusione e puntare su scelte anche coraggiose, ma lineari e coerenti per la logica interna del manifesto stesso.

La semplicità paga: i trucchi per una stampa di manifesti che colpiscono il passante

Tutti gli elementi andranno organizzati secondo una gerarchia visiva studiata al millimetro. Un manifesto, infatti, può contare al massimo su tre secondi: questo è il tempo che un passante dedica in media a guardare un manifesto o un poster. Per questo motivo, va data la giusta priorità ai diversi messaggi contenuti all’interno del manifesto, facendo un uso sapiente anche dello spazio negativo per aumentare la visibilità, nonché della prospettiva, che può contribuire a dare una sensazione quasi animata. Trattandosi di un supporto di comunicazione che può essere applicato in diversi contesti, spesso la semplicità e la chiave per fare breccia nella mente e nel cuore del consumatore. Largo spazio a frasi brevi ma d’impatto, che possono anche invitare all’azione, o a immagini che non dovrebbero contenere troppi elementi, bensì giocare sulla dinamicità di pochi soggetti, che contribuiscono a rendere l’effetto complessivo piacevole e in linea con il messaggio che si vuole trasmettere. In qualsiasi caso scegli di affidarti a un team di professionisti. Come abbiamo visto, infatti, progettare un manifesto non è un’attività che si può improvvisare dall’oggi per il domani, ma richiede una notevole preparazione e un percorso professionale in costante aggiornamento con le più innovative tecniche. Punta perciò su un grafico e un copywriter che sappiano interpretare al meglio le esigenze dell’azienda e tradurle in un messaggio efficace. Infine, non dimenticare di scegliere un fornitore competitivo e professionale per la stampa dei tuoi manifesti.

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