Cosa visitare e i prodotti tipici nel Parco regionale del Conero

prodotti tipici nel Parco regionale del Conero

Il Parco regionale del Conero è una meravigliosa area naturale protetta situata nelle Marche, in provincia di Ancona; una tappa imperdibile per gli amanti della natura, dei boschi, del mare e delle specialità culinarie e viticole di questa stupenda regione.
Quali bellezze si conservano in questa oasi situata nei pressi del monte omonimo? Cosa visitare, dove alloggiare e quali cibi assaggiare? In questo articolo illustriamo cosa fare e cosa scoprire in questa splendida località.

Indicazioni geografiche del Parco regionale del Conero

Il Parco del Conero è stato decretato area naturale protetta nel 1987 e si estende per tutto il promontorio del rilievo umbro-marchigiano; sembra che il nome Conero di questo monte derivi dal greco kòmaros, ovvero corbezzolo, una delle piante tipiche della flora meditarranea che produce bacche rosse, molto apprezzate per i colori vivaci e per il sapore particolare.

Mare, spiagge, monti, sentieri, fortezze antiche e prodotti tipici

Elencare tutte le attività che si possono fare in un viaggio al Parco del Conero è un vero piacere: questo luogo offre paesaggi incredibili fatto di mare cristallino, spiagge di sabbia e calette isolate e al tempo stesso di sentieri montani che si snodano fra boschi dove la natura la fa da padrone, dove si può osservare la vasta flora e la migrazione di uccelli come il falco pellegrino, e trovarsi d’improvviso di fronte a testimonianze storiche come la Torre di Guardia o la piccola Chiesa romanica di Santa Maria nella baia di Portonovo; oppure approfittare di una sosta a Sirolo, un borgo medievale a picco sul mare, sito di una delle più grandi necropoli picene.

Per gli amanti del mare, Porto Recanati Residence può essere un ottimo punto di partenza per l’esplorazione dal salotto sul mare della riviera del Conero verso spiagge assolutamente da visitare, quali ad esempio Mezzavalle; molte distese sabbiose e calette sono difficili da raggiungere, ma una volta arrivati in questi angoli di paradiso la fatica sarà ricompensata dalla spettacolare visione; vi sono anche spiagge meno affollate e un po’ più selvagge, come quelle nel tratto del Sirolo e quelle di Portonovo: la Spiaggia delle Due Sorelle, chiamata così per i due faraglioni che spiccano dal mare, non è raggiungibile via terra; la Spiaggia di San Michele invece, protetta dal Monte Conero e circondata dal bosco si raggiunge tramite un sentiero. Da non perdere, una passeggiata al Passetto, la piccola spiaggia situata proprio in prossimità del centro cittadino di Ancona.

E che dire di una sosta in una delle numerose aziende che vendono le specialità regionali? Nelle località dell’area del Conero si trovano prodotti sublimi come il miele, l’olio, i legumi e il famoso Rosso Conero, un vino fiore all’occhiello della produzione marchigiana; tra le specialità vinicole vi è anche il Vino di Visciole, un liquore perfetto abbinato ai dolci secchi, e il Vino cotto del Piceno, un’antica ricetta eseguita ancora oggi come migliaia di anni fa.
La riviera del Conero è ovviamente la patria indiscussa del pesce e del brodetto, la famosa zuppa preparata con ben 13 varietà di pesci, di molluschi e crostacei e con le famose cozze di Portonovo; non sono da meno i piatti tipici di terra come ad esempio i Vincisgrassi oppure il Ciauscolo, un salume tipico ottenuto da pancetta, costata e spalla di maiale speziate e insaccate.

Tutto il Parco del Conero si estende tra i Comuni di Ancona, Sirolo, Camerano e Numana; l’intero tratto si può esplorare a piedi oppure in bicicletta o a cavallo, da soli o con guide esperte, attraverso i 18 sentieri che attraversano questa terra tra mare e monti. Il percorso più famoso è La Traversata del Conero, 12 chilometri che spaziano tra colline, boschi e mare.

Il Parco regionale del Conero si rivela insomma un vero e proprio paradiso per tutte le tipologie di viaggiatori: famiglie, singoli, amanti della natura, dell’avventura, del mare e delle gioie del palato.

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