Le migliori app per spiare i cellulari (e WhatsApp)

Le migliori app per spiare i cellulari (e WhatsApp)

Tutti hanno desiderato, almeno una volta nella vita, spiare il cellulare di qualcuno, il partner, il figlio, il dipendente, e di sicuro a qualcuno di loro sarà anche venuto in mente di cercare delle applicazioni adatte allo scopo. Ma da dove nasce questo desiderio?

Lo smartphone è diventato, soprattutto negli ultimi anni l’amico più fidato, il confidente per antonomasia, il custode dei nostri più intimi segreti, perché è proprio nello smartphone che possono essere conservate chat compromettenti (ad esempio su WhatsApp), foto e video audaci, contatti e numeri di telefono da nascondere con nomi fittizi, e via dicendo. Se solo il cellulare potesse parlare, ne potrebbe raccontare una per ognuno di noi, ammettiamolo. 

Esistono moltissimi software, che sono in grado di monitorare a distanza l’uso dei dispositivi mobili, alcuni di questi sono gratis, altri a pagamento, ma tutti hanno un unico obiettivo: permettere di scoprire ciò per cui ci si è in qualche modo insospettiti. Le app spia sono un argomento molto dibattuto sul web, ecco perché abbiamo deciso di indicarti un portale, nel quale sono raccolti ogni tipo di informazioni: https://spycellitalia.com/, qui potrai approfondire l’argomento e soddisfare ogni curiosità.

Spiare il cellulare non è legale: ecco cosa si rischia

In questo articolo, invece, vogliamo porre l’accento su un altro aspetto. Ok, hai scoperto qual è l’applicazione migliore da utilizzare per scoprire tutto ciò che accade sullo smartphone della persona che ti interessa, ma ti sei mai chiesto cosa rischi? ti sei mai domandato se è legale? Si sappia che è consentito spiare il cellulare di una persona solo in due casi: 

quando si vuole controllare i propri figli (fino al 18esimo anno di età) o quando si desidera sorvegliare le attività del proprio dipendente durante il normale orario lavorativo (in questo caso deve comunque essere a conoscenza che è stato installato sul device il software spia).

In tutti gli altri casi si rischia il carcere dai 6 fino ai 4 anni, perché si tratta di una gravissima violazione della privacy e quindi di un illecito penale.

Come funziona un’app spia

Se proprio vogliamo essere precisi, quella degli italiani, in particolare, è una vera e propria dipendenza da internet, visto che il 61,7% lo usa a letto, il 34% a tavola, il 14% ha ammesso candidamente di sbirciare sul proprio telefonino quando si è alla guida, quindi rischiando molto di più di una strigliata da parte del partner o del genitore (in questa pagina potrai approfondire i dati emersi dal rapporto di Agi-Censis durante l’Internet Day 2018, tenutosi a Roma). A causa di quest’uso così assiduo è normale insospettirsi. Ma cosa fa precisamente un’app spia? come funziona?

Dopo aver installato l’applicazione sul cellulare da controllare (attenzione solo alla compatibilità tra il software spia e il sistema operativo del dispositivo), si può monitorare a distanza ogni tipo di attività che si fa con esso grazie ad un pannello di controllo, al quale si può accedere anche dal computer di casa. In particolare si può sbirciare:

  1. la cronologia dei siti navigati;
  2. le chiamate e i messaggi inviati, ricevuti e cancellati, persino la data e l’ora;
  3. foto, video e mail inviati o ricevuti;
  4. gli spostamenti tramite localizzazione con il GPS;
  5. le varie applicazioni come WhatsApp, e simili (anche le chiamate vocali);
  6. i social network, a partire da Facebook e Instagram.

Ovviamente le funzioni possono variare da app ad app, in generale, ma in generale queste sono le principali per tutti i tipi di software spia. 

Il nostro consiglio

Spiare il cellulare è sempre una fortissima tentazione, ma c’è un detto che dice: “Attento a ciò che chiedi, potresti ottenerlo”. Sbirciare sullo smartphone non significa trovare le risposte a tutte le domande che ti stai ponendo e, se anche fosse, bisogna comunque essere pronti a qualsiasi conseguenza. Potresti rischiare una denuncia, ma, cosa ancor peggiore, di perdere per sempre la fiducia della persona spiata, semmai dovessi essere scoperto. 

Credi davvero ne valga la pena? Insomma, prima di affidarti ad un software del genere segui il vecchio consiglio del saggio: affronta i problemi e parlane, magari chiedere sarà meglio che spiare. 

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