Tutti i motivi per scegliere di andare a a lavorare all’estero

Perché andare a lavorare all’estero

Andare a lavorare all’estero spesso è molto conveniente per intraprendere nuove avventure professionali. Quella di trasferirsi all’estero in cerca di lavoro è anche una scelta molto attuale, specialmente da parte dei giovani che sono costretti a confrontarsi con varie difficoltà nel nostro Paese.

La crisi economica che l’Italia sta attraversando e la conseguente disoccupazione sono spesso i motivi che spingono molti ragazzi a lasciare l’Italia, per cercare fortuna altrove, anche in campo lavorativo. Naturalmente trasferirsi all’estero per lavorare è una scelta non facile, che comporta rinunce e la capacità di affrontare molte sfide. Tuttavia ci sono alcuni motivi validi per fare questa scelta.

Mettere alla prova le capacità personali

All’estero, specialmente in campo lavorativo, ci si ritrova ad affrontare anche delle difficoltà costituite dalle barriere linguistiche, che sia Londra o Monaco di Baviera. Però questo può stimolare la nostra intraprendenza e, mettendoci alla prova continuamente, abbiamo l’opportunità di capire quanto valiamo. Non indifferenti sono anche le diversità culturali, che spesso rendono difficile ambientarsi.

Ma tanto più sappiamo mostrare capacità di resistenza e di voler imparare, tanto più possiamo renderci conto di quanto sappiamo fare. In fin dei conti l’occasione di lavorare all’estero è anche un’opportunità per ampliare i nostri orizzonti e per stimolare la nostra creatività. Come effetto diretto possiamo avere cambiamenti importanti di prospettive anche nel guardare molti aspetti della nostra personalità.

Un modo più veloce per fare carriera

Lo confermano anche diverse indagini condotte sull’argomento: chi si trasferisce all’estero per lavorare riesce ad avere una progressione di carriera molto più veloce. Non si tratta soltanto di una possibilità dettata dal Paese in cui ci si trova, che può offrire maggiori opportunità rispetto all’Italia. Infatti anche l’espansione dei propri orizzonti culturali e il confronto con ambienti differenti e particolarmente stimolanti possono spingere ad una carriera più rapida.

Non dimentichiamo che il confronto con un tipo di cultura diversa dalla nostra può veramente aprire la mente oltre che contribuire a creare una rete di amicizie e di conoscenze internazionali che migliorano la socialità e danno più opportunità di inserirsi in contesti lavorativi.

Frequentare sempre le stesse persone e rimanere ancorati ai soliti contesti, in termini di medio o lungo periodo, può comportare una mancanza di stimoli che abbassa anche il nostro entusiasmo. Sicuramente andare all’estero per lavorare ci permette di innescare un circolo positivo di comportamenti, che spinge anche sulle motivazioni psicologiche e aiuta a trovare molte più opportunità in ambito sia sociale che professionale.

Imparando a stare da soli, affrontando tutte le sfide che ci ritroveremo davanti, avremo più occasioni per la nostra crescita personale. Saremo in grado di valutare le alternative che ci rendono più orientati al successo. Amplieremo le nostre competenze linguistiche e diventeremo più abili nel prendere le decisioni.

È indubbio che dovremo affrontare un processo di adattamento, ma dopo le difficoltà dell’inizio smetteremo di aspettare che le cose ci cadano dall’alto e impareremo a goderci ogni momento di arricchimento dettato dalle nuove esperienze. Tutto ciò con la consapevolezza di non dare più molta rilevanza ai beni materiali, ma basandoci sulla valorizzazione delle esperienze stesse.

Fonti:

https://www.adecco.it/come-trovare-lavoro/lavorare-estero

https://www.ldncity.com/lavorare-a-londra/

https://www.tuttobaviera.it/monaco-lavorare/

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