Tutto ciò che devi sapere sul vino fatto in casa

Tutto ciò che devi sapere sul vino fatto in casa

In passato il vino, come altri beni, veniva realizzato tra le mura domestiche, rappresentava un patrimonio di famiglia da lasciar invecchiare o assaggiare appena fatto, un cadeau. Questa tradizione si è un po’ persa negli anni, la produzione in serie e la possibilità di poter acquistare fantastici vini direttamente presso enoteche o vitigni ha lasciato decadere la passione del vino fai da te.

Tuttavia, navigando un po’ in rete abbiamo avuto modo di dare uno sguardo attento ad alcuni vini prodotti in Trentino grazie al portale www.vinotrentino.com, e, seppur consapevoli di non riuscire a replicare gli stessi risultati, abbiamo deciso di produrre del vino fatto in casa.

A seguire alcuni consigli utili su come fare del buon vino fai da te.

Vino fatta in casa fai da te: momento del raccolto

Il raccolto dell’uva incide modo sulla qualità del vino, non solo il tempo in cui si raccoglie ma anche le modalità e le condizioni atmosferiche in cui avviene il raccolto. Gli esperti sconsigliano di informarsi sulla qualità di uva presente nel campo, ogni uva ha un tempo di stagionatura diversa, altresì è consuetudine evitare di raccogliere l’uva sotto la pioggia in quanto questo incide sul mosto.

Per non rompere i chicchi di uva è opportuno riporre ciascun chicco in apposite ceste in cui siano presenti dei piccoli forellini per far traspirare l’uva. I grappoli non devono rompersi ma mantenersi integri per cui l’uva, attenzione quest’ultimo passaggio va fatto anche da chi non possedendo un vigneto l’acquista.

Altresì è necessario di munirsi di appositi strumenti per travisare e imbottigliare il vino tra cui damigiane, bottiglie e un tubo con cui effettuare il passaggio de vino. Tutti gli strumenti, rigorosamente in vetro, vanno sterilizzati al fine di non contaminare il contenuto.

Infine, è necessario munirsi di tappi in sughero o di plastica affinché una volta imbottigliato il vino risulti ben chiuso nella sua bottiglia o damigiana e non trabocchi o entri aria, in quanto potrebbe diventare cattivo, addirittura trasformarsi in aceto.

Fasi del processo di produzione del vino

L’uva per produrre il vino va poi spremuta ovvero come si dice in termini tecnici va affrontato il processo della pigiatura per fare fuoriuscire dall’uva il succo. Ottenuto il succo, lo stesso non può essere bevuto subito anche perché saprebbe di frutta e non di alcool ma va lasciato fermentare aggiungendo l’ingrediente speciale il lievito.

La fermentazione varia, per i vini bianchi, rossi e rosati, le tempistiche e le temperature differenziano, l’importante è che vengano rispettati i tempi affinché l’uva si trasformi il vino, ovvero lo zucchero fermenti nel modo giusto per diventare alcolica.

Conclusa la fase di fermentazione, il composto ottenuto va poi travasato in bottiglie e lasciato riposare per poterlo successivamente bere. questo dipende molto dal gusto personale se si ama un vino più giovane e più invecchiato. Vi, è dapprima il travaso, detto tecnicamente, e poi, l’imbottigliamento.

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